Insurance Europe, insieme ad altre dieci associazioni, ha chiesto alla Commissione europea di introdurre con urgenza una normativa europea per il finanziamento privato delle controversie da parte di terzi (Tplf). Attualmente, la pratica, secondo cui gli investitori privati che non sono parte in causa finanziano i procedimenti legali in cambio di una quota dell’eventuale risarcimento, non è adeguatamente regolamentata a livello europeo.
In una dichiarazione congiunta, le associazioni hanno sostenuto infatti che “l’assenza di regolamentazione non solo dissuade le imprese dall’investire e innovare, ma potrebbe anche minare la fiducia del pubblico nei sistemi giudiziari europei in un momento in cui mantenere la fiducia nelle nostre istituzioni democratiche è così fondamentale”. La dichiarazione sottolinea anche il netto contrasto tra la natura non regolamentata del TPLF e la rigorosa supervisione applicata ai servizi legali e finanziari in tutta l’UE.
“Gli europei dovrebbero sentirsi sicuri che la legge è in vigore per garantire che i nostri sistemi giudiziari e i servizi finanziari siano pienamente trasparenti, equi e giusti – ha commentato un portavoce di Insurance Europe – Questa grave lacuna nella legislazione europea consente ai finanziatori terzi di investire e lavorare nell’ombra, con giudici e imputati spesso ignari di questa pratica. È ora di porre fine alla segretezza e di introdurre una normativa europea completa sul finanziamento delle controversie da parte di terzi”.
La federazione ha inoltre espresso il suo forte sostegno alla risoluzione del Parlamento europeo del 2022 sul finanziamento privato responsabile delle controversie, che chiede una solida regolamentazione dell’UE per disciplinare le attività dei finanziatori terzi che operano nell’UE. La dichiarazione dei giorni scorti ha sottolineato che “la trasparenza, il controllo normativo e la concorrenza leale nel mercato del finanziamento delle controversie, che consente ai ricorrenti di scegliere liberamente tra i finanziatori, dovrebbero essere al centro di una proposta legislativa dell’UE”.
La dichiarazione è stata cofirmata da Insurance Europe insieme alla Camera di Commercio Americana nell’UE (AmCham EU), BUSINESSEUROPE, il Consiglio Europeo dell’Industria Chimica (CEFIC), DIGITALEUROPE, la Federazione Bancaria Europea (EBF), il Forum Europeo della Giustizia (EJF), la Federazione Europea delle Industrie e delle Associazioni Farmaceutiche (EFPIA), EuroCommerce, la Camera di Commercio degli Stati Uniti, l’Istituto di Riforma Legale (ILR) e MedTech Europe.
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