Nei primi nove mesi dell’anno Unipol ha registrato un risultato netto consolidato pari a 724 milioni di euro, in calo rispetto ai 769 milioni dello stesso periodo del 2023. “Il risultato – scrive la società in una nota – tiene conto dello stanziamento di un fondo di solidarietà per il prepensionamento di circa 500 dipendenti, che avrà effetto nei prossimi esercizi, per un importo pari a 149 milioni di euro lordo tasse (103 milioni di euro al netto delle imposte). Tale importo potrà essere rivisto a fine esercizio sulla base delle effettive adesioni dei dipendenti a detto fondo”.
Il cda di Unipol ha inoltre nominato Matteo Laterza amministratore delegato, per la durata residua del mandato e, quindi, fino all’assemblea di approvazione del bilancio dell’esercizio che chiuderà il 31 dicembre 2024.
“Siamo sul binario giusto, siamo vicini ai target del piano a livello di redditività per quanto riguarda il 2024 – ha dichiarato Laterza nel corso della conference call di presentazione dei risultati – Unipol definirà la politica dei dividendi, già a partire dall’esercizio in corso, alla luce della sua nuova struttura di compagnia assicurativa operativa, dopo l’incorporazione di UnipolSai. Bisogna considerare che Unipol non è più una holding ma una compagnia assicurativa operativa, questo è il contesto in cui osservare la nostra entità da ora in poi”.
Per quanto riguarda Mps, Laterza ha ribadito che il Gruppo considera la bancassicurazione come uno dei motori principali della crescita per la distribuzione del business assicurativo, in particolare nel Danni. “Abbiamo un accordo forte e redditizio con Bper e Sondrio con la jv in Arca. In generale osserviamo con grande interesse tutte le opportunità che potrebbero creare valore per gli stakeholder da altri distributori, se ci sono opportunità interessanti le prenderemo in esame”.
Enrico Sanpietro (Group insurance general manager) ha spiegato la ragione della riduzione dei clienti nell’Rc auto. “Unipol – ha dichiarato – ha aumentato del 5% il premio medio dell’Rc Auto nel corso dell’anno, oltre la media del mercato, pagando i rincari con una riduzione dei clienti, ma dalla scorsa primavera siamo stabili”.
Infine, per quanto concerne l’indice di solvibilità di Gruppo, al 30 settembre 2024 il rapporto tra fondi propri e capitale richiesto è pari al 224%5 rispetto al 215% del 31 dicembre 2023. L’indice di solvibilità del gruppo assicurativo è pari al 286% rispetto al 275% del 31 dicembre 2023.
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