Verso il futuro delle assicurazioni: innovazione, AI e nuovi modelli al 5° Italian Insurtech Summit

A fine novembre torna l’evento per l’innovazione assicurativa organizzato da Italian Insurtech Association. Quattro le ricerche presentate oltre alla consegna degli immancabili Insurtech Awards.
IIA Summit 2024

Il 21 e 22 novembre 2024 al Milano LUISS Hub si terrà la quinta edizione dell’Italian Insurtech Summit, evento di riferimento per l’innovazione assicurativa in Italia organizzato da Italian Insurtech Association (IIA). L’iniziativa coinvolge start-up insurtech, compagnie assicurative, investitori, esperti e regolatori, con l’obiettivo di accelerare l’adozione di tecnologie emergenti come l’AI, i big data e la blockchain. Durante l’evento verranno presentate, oltre ai dati dell’Index del Politecnico di Milano, 4 nuove ricerche condotte da IIA grazie al supporto di differenti partner: “Underwriting (Re)Generation” in collaborazione con EY, “Il Consumatore Assicurativo nell’Era Digitale”, in collaborazione con Join Business, “Regolamentazione e Innovazione”, realizzata dalla Commissione Giuridica Permanente di IIA e quella sull’”Open Embedded Insurance”, in collaborazione con Capgemini. Tra le novità di quest’anno, il CEO Club e la Call Tech Action, pensate per incentivare l’innovazione e la competitività. Inoltre, durante il Summit si terranno gli Italian Insurtech Awards, che premieranno le migliori startup insurtech in nove diverse categorie, riconoscendo l’eccellenza e l’innovazione nel settore. In questa intervista Simone Ranucci Brandimarte, presidente di IIA, illustra nel dettaglio gli argomenti che verranno trattati nel corso del Summit e parla delle tendenze in atto nel settore assicurativo.

Quali saranno i principali temi affrontati durante la quinta edizione dell’Italian Insurtech Summit e come questi influenzeranno il futuro delle assicurazioni in Italia??

I temi e le iniziative che verranno affrontati nel corso della due giorni influenzeranno il futuro delle assicurazioni in Italia in diversi modi. La promozione di tecnologie emergenti come l’AI e la blockchain contribuirà a rendere i processi assicurativi più efficienti e sicuri, migliorando l’esperienza del cliente e riducendo i costi operativi. La collaborazione tra startup e compagnie tradizionali favorirà l’innovazione e la creazione di nuovi modelli di business, mentre l’attenzione alle sfide normative garantirà un ambiente regolamentare più favorevole all’innovazione. Infine, la formazione e lo sviluppo delle competenze saranno cruciali per preparare la forza lavoro del futuro e mantenere l’Italia competitiva a livello globale.


L’intelligenza artificiale è spesso vista come un elemento chiave per migliorare l’efficienza e la personalizzazione dei servizi assicurativi. Come sta evolvendo l’adozione dell’AI nel settore in Italia?

L’adozione dell’intelligenza artificiale nel settore assicurativo in Italia sta crescendo rapidamente. Le compagnie assicurative stanno implementando soluzioni di AI per migliorare l’efficienza operativa, ridurre i costi e offrire servizi più personalizzati ai clienti. Ad esempio, l’AI viene utilizzata per automatizzare i processi di sottoscrizione e gestione dei sinistri, migliorando la velocità e l’accuratezza delle operazioni. Inoltre, l’analisi predittiva basata su AI consente alle compagnie di identificare e mitigare i rischi in modo più efficace. La personalizzazione dei servizi è un altro ambito in cui l’AI sta facendo la differenza, permettendo alle assicurazioni di offrire prodotti su misura basati sulle esigenze specifiche dei clienti. Tuttavia, l’adozione dell’AI comporta anche sfide, come la necessità di gestire grandi quantità di dati e garantire la conformità alle normative sulla privacy. Questi sono temi che abbiamo affrontato già in un evento dedicato all’AI in ambito insurtech e che tratteremo anche in occasione dell’Insurtech Summit di novembre.

La trasformazione digitale richiede anche una forte collaborazione tra startup e attori tradizionali. Come si sta sviluppando l’ecosistema insurtech italiano in questo senso, e quali partnership strategiche potremmo vedere emergere nel prossimo futuro?

L’ecosistema insurtech italiano sta evolvendo rapidamente, con una crescente collaborazione tra startup innovative e compagnie assicurative tradizionali. Questa sinergia è fondamentale per accelerare la trasformazione digitale del settore. Le startup portano innovazione e agilità, mentre le compagnie tradizionali offrono esperienza e risorse. Negli ultimi anni abbiamo visto emergere diverse partnership strategiche, come quelle tra grandi assicuratori e piattaforme insurtech per sviluppare nuovi prodotti e servizi digitali. In futuro, possiamo aspettarci un aumento delle collaborazioni in aree come l’Internet of Things (IoT), la blockchain e l’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di creare soluzioni più integrate e personalizzate per i clienti. Inoltre, le partnership con istituzioni accademiche e centri di ricerca saranno cruciali per promuovere l’innovazione e lo sviluppo delle competenze necessarie.


Riguardo gli investimenti insurtech, qual è lo stato dell’arte dell’ecosistema italiano? Quali novità ci attendono entro la fine dell’anno?

In occasione del summit verranno presentati ufficialmente i dati dell’ Index del Politecnico di Milano. Lato IIA ci aspettiamo che quanto avevamo previsto, ovvero il raggiungimento del miliardo di investimenti, venga raggiunto. L’ecosistema insurtech italiano sta vivendo un periodo di crescita significativa, con un aumento degli investimenti sia da parte di venture capital che di compagnie assicurative tradizionali. Entro la fine dell’anno, ci aspettiamo ulteriori investimenti in aree come l’intelligenza artificiale, la blockchain e l’IoT, che sono considerate fondamentali per il futuro del settore. 


Gli investitori sono ora più attenti e guidano un cambiamento del settore insurtech “più lento ma incisivo”. E’ stata ribattezzata la fase della “tartaruga”. Condividi questa visione?

Sì, questa “fase della tartaruga” riflette una maggiore maturità del mercato insurtech. Gli investitori puntano su startup con modelli di business solidi e scalabili, concentrandosi su investimenti a lungo termine. Questo approccio promuove un’innovazione più responsabile e sostenibile, consentendo alle compagnie di integrare gradualmente le nuove tecnologie.

SIMONE_RANUCCI
Simone Ranucci Brandimarte, Presidente di Italian Insurtech Association


Affinity, phygital, embedded. Quali di questi modelli avrà un impatto maggiore sul processo di distribuzione assicurativa?

Tutti e tre i modelli – affinity, phygital e embedded – avranno un impatto significativo sul processo di distribuzione assicurativa, ma in modi diversi. Tra questi, il modello embedded potrebbe avere l’impatto maggiore a lungo termine, poiché semplifica il processo di acquisto e aumenta la penetrazione del mercato assicurativo. 

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Numero 182 – InsurZine Weekly 24 luglio 2026

Europa, il mercato insurtech cambia passo: Alan traina, Italia tra i mercati più dinamici. L’AI ridisegna la filiera assicurativa: perché compagnie e broker devono investire in modo diverso. Underwriting, l'AI è ormai di casa: l'80% dei team la usa ogni giorno.

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