Vengono da tutto il mondo i cento accademici e studenti, imprenditori e manager, giornalisti e politici che si riuniranno a Trento per la conferenza delle Dolomiti sul cambiamento climatico. Saranno loro ad animare la Dolomite conference, l’iniziativa che si terrà a Trento e che vede come founding partner per il terzo anno consecutivo Axa Italia.
“Come founding partner siamo orgogliosi diveder crescere di anno in anno la Dolomite Conference, ormai un appuntamento chiave in vista dell’annuale Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici – ha dichiarato Chiara Soldano, Ceo di Axa Italia – L’approccio multidisciplinare, la presenza di speakers da tutto il mondo, il coinvolgimento attivo degli studenti, sono gli aspetti che Axa ha sempre apprezzato di questa iniziativa, convinti che una risposta efficace ai nuovi rischi debba passare necessariamente dalla collaborazione di tutti. Secondo la nuova edizione del Future Risks Report di Axa, il climate change si conferma per il terzo anno consecutivo il primo rischio percepito al mondo. È un tema chiave per Axa, la sostenibilità è infatti uno dei pilastri del piano strategico Unlock The Future: crediamo nella necessità di accompagnare la società nella transizione climatica con un approccio a 360° per conoscere, prevenire e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici”.
A Trento ci saranno imprenditori agricoli, dirigenti di aziende pubbliche in prima linea nelle transizioni. L’incontro promette, anche, di attraversare gli steccati ideologici: tra i protagonisti della conferenza sia politici scettici di certe scelte troppo dirigiste come Barbara Kolm (ex governatore della Banca d’Austria e appena eletta con il Partito della Libertà in Austria), sia Enrico Giovannini (già Ministro delle infrastrutture sostenibili e Presidente scientifico di ASVIS) che dell’agenda verde è uno dei promotori.
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