Il mondo delle assicurazioni italiane si prepara a un’importante innovazione: la CAI digitale. Nei prossimi mesi, infatti, un nuovo provvedimento dell’IVASS permetterà ai cittadini di denunciare un sinistro RCA direttamente dal proprio smartphone. Questo progetto è stato proposto dall’IVASS, e la transizione digitale prevede l’eliminazione del vecchio modulo cartaceo “CID”. Il lancio del CAI digitale richiede ancora la modifica del regolamento ISVAP n. 13/2008, che è attualmente in fase di revisione.
Sul tema è intervenuto Massimo Treffiletti, responsabile assicurativo di Konsumer Italia e direttore generale di Metakol, ha condiviso alcune riflessioni in merito a questa trasformazione epocale.
“In questi giorni si è acceso il dibattito sul provvedimento IVASS in fase di emanazione, che introdurrà anche in Italia la possibilità di denunciare il sinistro Rca direttamente dal proprio smartphone”, spiega Treffiletti. Un cambiamento che per molti sarà un vero sollievo, soprattutto per chi ha già familiarità con le nuove tecnologie. “Per i più tecnologici, si tratterà di un’importante innovazione attesa da tempo, che consentirà con pochi click di descrivere la dinamica dell’evento e scattare fotografie dei danni nell’immediatezza del sinistro.”
Uno degli aspetti più significativi della CAI digitale sarà la capacità di prevenire le frodi assicurative, grazie a strumenti avanzati come la geolocalizzazione e la certificazione delle immagini. “La CAI digitale di Metakol certificherà l’autenticità delle immagini, che non potranno essere in alcun modo contraffatte, oltre ad essere geolocalizzate. Quindi un bel passo in avanti, se pensiamo all’abbattimento dei tempi di apertura del sinistro e alla prevenzione delle frodi,” aggiunge Treffiletti.
L’introduzione di questo sistema non eliminerà completamente il tradizionale modulo cartaceo, che rimarrà disponibile per chi preferisce continuare a utilizzarlo, spiega Treffiletti. “Va comunque precisato che il vecchio modulo cartaceo non andrà in pensione, perché l’assicurato, in fase di sottoscrizione della polizza, avrà sempre la possibilità di scegliere tra CAI cartacea o digitale,” sottolinea Trefiletti che ci tiene a ricordare agli amanti della carta di fare attenzione: “Non dovranno accontentarsi di un pdf inviato per email, ma dovranno pretendere la consegna del modulo tradizionale in 4 copie su carta chimica.”
Un ulteriore vantaggio della CAI digitale, spiega Treffiletti, è la sua flessibilità e la possibilità di integrare altri servizi. “La CAI digitale, se rilasciata direttamente dalla compagnia di assicurazione o da un intermediario, consente di legare l’applicazione alla durata della copertura e di abbinare altri servizi utili all’assicurato: denuncia di sinistri CVT, carrozzeria convenzionata, assistenza stradale, ecc. Di contro, il modulo cartaceo non offre queste opportunità e, se precompilato, può trarre in errore l’assicurato che cambia compagnia,” afferma il direttore generale di Metakol.
L’adozione della CAI digitale non sarà poi appannaggio esclusivo delle compagnie assicurative. “Ad esempio, i primi a credere nella CAI targata Metakol sono stati proprio gli agenti di Zurich (GAZ),” afferma Trefiletti. E aggiunge: “Anche associazioni di autoriparatori, autotrasportatori e consumatori potrebbero avvalersi della CAI digitale abbinata ai propri servizi.” In questi casi, Metakol ha previsto un flusso informatico per facilitare la trasmissione dei dati alle compagnie assicurative, rendendo il processo ancora più semplice ed efficiente.
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