Dalla Silicon Valley alla Valtellina. Liquid Factory, start-up studio creato da Fabrizio Capobianco al suo ritorno in Italia dopo oltre vent’anni negli Stati Uniti e altri professionisti, ha avviato una collaborazione con Banca Popolare di Sondrio per iniziare una selezione di startup da insediare in Valtellina.
L’iniziativa, si legge in una nota, “si propone di attrarre e sostenere i migliori talenti della Generazione Z (e non solo) provenienti oltre che dall’Italia da tutta Europa e intende offrire la possibilità di vivere e lavorare in un ambiente che combina natura incontaminata e know-how tecnologico di primo livello, per costruire un percorso di successo capace di far scalare le idee più brillanti fino ai round di finanziamento internazionali”.
La prima selezione è stata aperta da poco per la ricerca di quattro persone che parteciperanno a un programma di Entrepreneurship in Residence per dare forma ai propri progetti e farli crescere nella Silicon Valley.
“Il nostro obiettivo – ha dichiarato Capobianco – grazie anche al nostro partner Banca Popolare di Sondrio, è creare un vivaio di eccellenza tecnologica in Italia, rivolto in particolare a laureandi e neolaureati di tutta Europa e in generale a tutti coloro che vogliono sviluppare un proprio progetto finalizzato a oltrepassare i confini nazionali”.
Quanto alla partecipazione della Popolare di Sondrio, l’obiettivo della società lo ha spiegato il direttore generale Mario Alberto Pedranzini. “La missione è creare un ecosistema virtuoso che coinvolga la comunità, gli istituti universitari, fino al mondo degli investitori, superando i confini geografici con la potenza delle idee. Abbiamo così scelto di essere al fianco di Liquid Factory, che conta una squadra di professionisti di grandissima esperienza e qualità, in primis l’ingegner Fabrizio Capobianco che, da giovane talentuoso, è sbarcato nella Silicon Valley e ora torna nella nostra Valle per ripartire dalla stessa con la forza dell’esperienza e un lungo track record di successi internazionali. Lo definirei imprenditore seriale. Il nostro obiettivo comune è creare, proprio partendo dalla Valtellina, nostro territorio di elezione, un ecosistema virtuoso che coinvolga la comunità, gli istituti universitari, fino al mondo degli investitori, superando i confini geografici con la potenza delle idee attraverso lo sbarco in Silicon Valley delle nascenti startup tecnologiche”.
A fianco di Fabrizio Capobianco, il team di Liquid Factory è composto dai Board Member Alberto Onetti e Giuseppe Recchi, e dai partner Matteo Daste, Michele Zonca, Villy Wang, Luca Penati, Franco Folini, Emanuela Zaccone, Francesco Di Cataldo, Stefano Angelinis e Luisa Ferrandini.
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