A fine luglio, il consiglio dei ministri ha approvato il Ddl Concorrenza, un disegno di legge che al suo interno vanta una serie di misure volte a favorire la concorrenza di mercato e, come già anticipato, anche ad alcune iniziative che arrivano a toccare pure il business delle assicurazioni.
Il disegno di legge, come si legge nella nota del Mimit, introduce il divieto per le compagnie assicurative di “prevedere clausole contrattuali che impediscano o limitino il diritto dell’assicurato di disinstallare, senza costi e alla scadenza annuale del contratto, i dispositivi elettronici per il monitoraggio dei dati dell’attività di circolazione dei veicoli a motore (la cosiddetta scatola nera) o penali in caso di restituzione dopo la scadenza”. La misura si propone in questo modo di favorire “la mobilità della domanda in ambito assicurativo e di ridurre il fenomeno della fidelizzazione forzata e, conseguentemente di aumentare la concorrenza e ridurre i costi”.
Inoltre il testo di legge prevede che i dati raccolti dalle black box dovranno essere forniti con modalità di uso comune e leggibile da dispositivo automatico, per garantire così la continuità del servizio di trattamento dei dati alla nuova compagnia che, per poterli usare, dovrà versare un compenso una tantum a favore dell’impresa che gestisce il dispositivo elettronico. La normativa prevede anche “l’istituzione di un sistema informativo, sottoposto alla vigilanza di Ivass, sui rapporti assicurativi non obbligatori al fine di rendere più efficace la prevenzione e il contrasto di comportamenti fraudolenti”. Infine – si legge nel ddl – i costi relativi alla realizzazione e alla gestione del sistema informativo antifrode sono completamente a carico delle imprese assicurative partecipanti.
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