Senza paura di essere smentito posso affermare che almeno due volte all’anno ci armiamo dei cosiddetti “buoni propositi” e facciamo si che la nostra mente si rilassi, si attivino le giuste endorfine positive ed iniziamo a crogiolarci sul fatto che: “appena torno dalle ferie farò…” Altro evento semestrale è l’incontro de visu o da remoto, il covid ci ha messo il suo, con lo stimato collega con cui si programma un ritorno da campione che puntualmente non sarà rispettato.
Alleggerire la pressione sulla nostra mente, ovvero cercare delle soluzioni che alleviano lo stress generato dalla continua ricerca di fare business, oramai è diventato una sorta di sport del nostro settore. Anche perché le nostre mandanti ci continuano a dire di stare in allenamento con la produzione, e siccome sono magnanime, stanno sempre più inserendo nei sistemi agenziali strumenti digitali che uniti a quelli tradizionali devono fare da sostegno alla nostra attività consulenziale.
Il focus importante è sulla generosità d’animo delle Compagnie. In sostanza probabilmente sbagliamo a pensare diversamente; probabilmente il fatto di inserire strumenti che sembrano andare verso la disintermediazione dei clienti è solo un’errata impressione. Loro, i nobili che decidono senza metterci la faccia, lo fanno solo perché hanno a cuore i nostri livelli di stress e di endorfina.
Torno serio. Ricordate, ricordiamoci che siamo professionisti della Consulenza Assicurativa, ed il digitale è un mezzo di cui ci dobbiamo servire, non dobbiamo essere servi dei sistemi digitali.
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