distribuzione assicurativa

Il 20 giugno scorso l’IVASS ha pubblicato sul proprio sito web l’atteso Provvedimento n. 147 (da ora anche il “Provvedimento”), che ha modificato il Regolamento IVASS n. 40 in materia di distribuzione assicurativa e il Regolamento IVASS n. 41 in materia di informativa, pubblicità e realizzazione dei prodotti assicurativi.
Si tratta di un intervento importante, che si muove su due direttrici principali, ovvero la semplificazione dell’informativa sul distributore e la semplificazione dell’informativa sul prodotto.

Tra le novità principali nell’ambito dell’informativa sul distributore (Regolamento 40), troviamo le seguenti:

  • previsione di un Modulo unico precontrattuale (MUP), differenziato per tipologia di prodotto (IBIP e non IBIP), che include le informazioni di cui agli Allegati 3, 4 e 4-bis, abrogati;
  • abrogazione dell’Allegato 4-ter;
  • abrogazione degli obblighi di pubblicazione sul sito internet/affissione nei locali del distributore degli Allegati 3 e 4-ter
  • adempimento da parte dell’impresa, che opera in qualità di distributore, di adempiere agli obblighi inerenti agli strumenti di tutela del contraente mediante la consegna dei DIP aggiuntivi;
  • consentire l’informativa di cui ai rapporti d’affari tramite la pubblicazione sul sito web, o affissione nei locali, salva consegna su supporto cartaceo, ove richiesto.

Tra le novità principali nell’ambito dell’informativa sul distributore (Regolamento 40), troviamo, invece, le seguenti:

  • semplificazione della struttura dei DIP aggiuntivi, eliminando gli elementi ridondanti;
  • focalizzazione dell’informativa su costi, esclusioni e limitazioni, cliente target, regime fiscale, informazioni obbligatorie (solvibilità, reclami, legge applicabile;
  • introduzione di un limite di pagine per la stesura dei DIP aggiuntivi (3, che diventano 4 in via eccezionale e per motivate circostanze);
  • per gli IBIP, unificazione della nomenclatura dei DIP aggiuntivi rispetto a quella dei KID;
  • abrogazione delle disposizioni descrittive delle modalità di redazione e del contenuto dei DIP aggiuntivi. A tale fine, è ora presente il rinvio al relativo Allegato.

Per quanto attiene ai tempi per adeguarsi, IVASS ha concesso un termine di entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del Provvedimento, entro i quali imprese e distributori dovranno redigere il MUP per i prodotti assicurativi e per gli IBIPs, e i DIP aggiuntivi Vita, Multirischi, IBIP, Danni e R.C. auto.

Tra gli ulteriori aspetti toccati in occasione della pubblicazione del Provvedimento, come si può leggere nella relativa Relazione, ricordiamo, poi:
il completamento dell’intervento di adeguamento alla normativa europea in materia di finanza sostenibile delle disposizioni regolamentari IVASS, per portare a termine l’allineamento con l’informativa del distributore (Regolamento n. 40/2018) e realizzare quello con l’informativa del produttore (Regolamento n. 41/2018) e
i cenni alla Retail Investment Strategy (RIS) della Commissione europea, che si sostanzia in una proposta di direttiva omnibus che modifica tra l’altro la Direttiva IDD, e una proposta di regolamento che modifica il regolamento PRIIPs (Packaged Retail and Insurance-based Investment Products), dalla quale possono derivare, come ha sottolineato la Vigilanza, ampi interventi di revisione nei prossimi anni.

Alcune brevi considerazioni

Fin qui il Provvedimento in sintesi, i cui effetti potranno essere valutati una volta che i protagonisti del mercato, affiancati dai propri consulenti dove necessario, si saranno adeguati alle novità in esso contenute.
Sin da ora, però, si può dire che tra le sfide più grandi c’è quella legata all’utilizzo degli strumenti digitali nei processi di acquisto dei prodotti e dei servizi assicurativi, già evidenziata da EIOPA nell’ambito dei due rapporti sullo stato di applicazione della Direttiva IDD, il primo del gennaio 2021 ed il secondo del gennaio 2024.
Nel 2021 EIOPA aveva concluso che fosse necessario adeguare gli obblighi di informativa precontrattuale agli smartphone e ad altri dispositivi digitali e fornire ulteriori indicazioni sui tempi di divulgazione delle informazioni contrattuali (digitali) ai clienti, formulando conclusioni simili anche nel 2024, sulla base dei contributi delle Autorità nazionali (in Italia IVASS).

Interessante, al proposito, quanto riportato dal rapporto di EIOPA del 2024 in relazione alle azioni di vigilanza svolte in Italia da IVASS per monitorare l’evoluzione dell’InsurTech nella distribuzione assicurativa (valutazione di come viene fornita l’informativa precontrattuale e contrattuale e si procede all’esame delle domande e delle esigenze dei clienti), che in alcuni casi ha richiesto di migliorare la trasparenza e la chiarezza, nel caso di acquisto via web.
Vedremo se nell’ambito di quanto sopra evidenziato, la nuova informativa precontrattuale si rivelerà un alleato sufficiente, fermo restando che, come già evidenziato da EIOPA nel report del 2021, occorre superare il “default-paper based regime”, con il quale è stata pensata la Direttiva IDD.
Se, infatti, è possibile pensare a processi di vendita che siano compliant sotto il profilo formale con i principi e le norme che mirano a tutelare il consumatore, è importante, senza nulla togliere al meritorio intervento di IVASS con la pubblicazione del Provvedimento, che la normativa a monte (quella europea) possa mettere il mercato nella condizione di rispettare le stesse nella sostanza, anche quando l’acquisto di un prodotto sia full digital.

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