mobilità assicurata

Il binomio assicurazioni e viaggi è uno dei più longevi nella storia, basti pensare che le prime polizze assicurative stipulate riguardavano imbarcazioni mercantili, prima ancora della scoperta dell’America. Tuttavia, solo negli ultimi anni si è assistito ad un forte incremento della sottoscrizione di polizze viaggio e mobilità da parte dei consumatori italiani, merito degli effetti della pandemia ma anche delle nuove tipologie di polizze, soprattutto le polizze embedded. È quanto emerge da un’analisi di Italian Insurtech Association, l’associazione senza scopo di lucro che riunisce oltre 200 player del mondo assicurativo e non solo, insieme ad alcuni partner. Tra le motivazioni che contribuiscono alla diffusione di queste polizze c’è la crescente consapevolezza delle persone dell’importanza di partire protetti da un’assicurazione viaggi. Secondo i dati del 23° Holiday Barometer di Europ Assistance, diffuso di recente, per il 72% degli italiani è importante avere un’assicurazione sulla salute e per il 65% la possibilità di avere una copertura in caso di annullamento. Il 61% teme di ammalarsi durante il viaggio e il 60% (in aumento del 7% rispetto al 2023) è preoccupato per la qualità delle strutture mediche locali nei paesi di destinazione.

L’effetto pandemia

La pandemia ha velocizzato molto la spinta ad assicurarsi da parte dei viaggiatori, infatti se nel 2022 si erano registrati picchi record intorno al 75%, negli anni successivi questa percentuale si è abbassata, stabilizzandosi intorno al 50% nel 2024, pur rimanendo superiore alla media registrata nel 2019. A motivare questa tendenza il fattore costo percepito come elevato dal 37% degli intervistati e il fatto che il 35% non considera la possibilità di comprare un’assicurazione, complice anche una scarsa informazione sui ‘costi & benefici’ che una polizza offre.
Le nuove tipologie di assicurazioni contribuiscono ulteriormente ad alzare il numero di polizze travel disponibili, così da allineare l’Italia con la media Europea che si aggira intorno al 47%. Infatti secondo lo studio Consumatore Digitale, realizzato da Italian Insurtech Association, stiamo assistendo a un trend positivo sull’aumento dell’acquisto di polizze digitali, che hanno raggiunto il 57% dei consumatori; dato molto rilevante se si pensa che nel 2010 si registrava solo il 10%.

Il ruolo dell’embedded insurance

In quest’ottica un ruolo chiave è giocato dalle polizze di embedded insurance, che stanno diventando sempre più diffuse grazie ai modelli digitali che permettono di acquistare una polizza assicurativa contestualmente alla prenotazione di un volo o di un hotel (ma non solo). Questo approccio integrato, reso possibile dalle piattaforme digitali, offre ai consumatori una maggiore comodità e un accesso immediato alle coperture assicurative, riducendo così le barriere all’acquisto e aumentando la penetrazione delle polizze. Sempre secondo dati di IIA il 59% dei consumatori acquista polizze viaggio attraverso soluzioni digitali.
“Il legame tra viaggio e assicurazioni ha radici molto profonde, e nasce dall’esigenze di trasferire un rischio reale, quello di un viaggio, sul piano finanziario – ha dichiarato Simone Ranucci Brandimarte presidente di IIA – In seguito i primi casi di successo di assicurazioni digitali sono nati proprio intorno al mercato dei viaggi e dei trasporti e oggi stiamo assistendo allo sviluppo di nuovi processi e nuove soluzioni che vanno a rendere queste tipologie di polizze sempre più su misura per il consumatore.”

Le polizze e-mobility

Infine, a incrementare l’acquisto di polizze legate a viaggi e mobilità è anche la diffusione della share economy e della e-mobility, un segmento tendenzialmente nuovo nel mercato assicurativo. Le nuove tecnologie e l’incremento della smart mobility stanno impattando le polizze inerenti a viaggi e trasporti aprendo nuovi margini di crescita per il mercato.
Secondo i dati di Yolo Group, sino a 10 anni fa le polizze inerenti alla e-mobility erano prossime allo zero, tuttavia, nel 2023, grazie alla diffusione di queste nuove tipologie di soluzioni, sono state emesse 6 milioni di polizze, con circa 1.1 milioni di utenti unici.
Nel 2023 si è assistito ad una crescita nell’acquisto di queste polizze – che possono riguardare monopattini elettrici, e-bike e auto a nolo – intorno al 21% rispetto al 2022 (era stato +22% rispetto all’anno precedente), evidenziando un trend molto interessante per le compagnie assicurative, che si stanno sempre più dotando di soluzioni pensate per offrire prodotti legati alla micromobilità.

Anche Europ Assistance ha registrato un incremento delle vendite della propria polizza di micromobilità con una crescita costante (circa il 30%) dal 2022.

“Tutto il settore viaggi e mobilità è estremamente appealing per il player del settore, e questo grazie alla forte digitalizzazione di questi comparti. La natura di questo fenomeno è molto rilevante non tanto per valore dei premi in questo nuovo comparto, come la e-mobility, in cui nel 2023 valeva circa 30-35 milioni , ma per la natura dei sottoscrittori, finora tendenzialmente “nuovi” all’offerta assicurativa, e quindi con un enorme potenziale di crescita”, conclude Ranucci Brandimarte.

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Redazione

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