Insolvenza, uno spettro che l’Europa centro-orientale vuole sconfiggere con l’assicurazione

Secondo una ricerca Atradius, ben tre aziende su cinque manifestano forte preoccupazione circa le possibili ricadute che l'aumento delle insolvenze provocherà sull'andamento del business.
insolvenze aziendali

Ha un nome lo spettro che si aggira in otto Paesi dell’Europa centro-orientale: insolvenza. A rivelarlo, è un sondaggio condotto dal fornitore globale di assicurazioni Atradius su oltre 1.700 aziende di Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Turchia, sulle aspettative di solvibilità dei propri clienti B2B nei prossimi dodici mesi.

Secondo la ricerca, denominata “Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento in Europa centrale e orientale – edizione 2024“, ben tre aziende su cinque manifestano forte preoccupazione circa le possibili ricadute che l’aumento delle insolvenze provocherà sull’andamento del business. Un analogo sentimento è stato espresso, tra l’altro, anche in Europa occidentale.

Per fronteggiare la situazione, osserva l’indagine Atradius, le aziende avrebbero deciso di concentrare i propri sforzi nel miglioramento della gestione del rischio di credito. Si tratta di <<un nuovo approccio alla gestione strategica del rischio>>, dice sempre la ricerca, che parla anche di un aumento del 10% delle aziende nell’Europa centro – orientale, che hanno fatto ricorso all’assicurazione del credito commerciale negli ultimi 12 mesi.

Sarebbe quindi già cresciuto il numero delle aziende che ha aumentato il ricorso all’assicurazione commerciale negli ultimi dodici mesi, abbandonando l’uso delle risorse interne per la gestione del credito. Inoltre, sempre secondo l’indagine Atradius, il 56% delle aziende che hanno assicurato i propri crediti verso i clienti B2B, ha riferito che questa scelta si è rivelata ottimale per ridurre le riserve di crediti inesigibili.

In questa maniera, sarebbe stato invece liberato capitale da utilizzare in operazioni e investimenti. Questi ultimi in particolare risultano essere l’area di business più colpita dagli impatti del rischio di credito dei clienti B2B, ma la scelta di gettare il cuore oltre l’ostacolo, ricorrendo cioè al factoring e alle lettere di credito, starebbe dimostrando – aggiunge Atradius – la capacità di adattamento delle aziende dell’Europa centro-orientale nel far fronte alle difficili condizioni del contesto economico attuale.

La loro resilienza sarebbe infatti dimostrata dalla presenza di un 34% tra le aziende intervistate che si dichiara ottimista sulle previsioni dei comportamenti di pagamento dei clienti B2B nel prossimo anno. Secondo l’indagine, insomma, passare ad una gestione strategica del credito aiuterebbe le imprese a mitigare l’inasprimento del rischio sui ritardi di pagamento e sui crediti inesigibili, contribuendo al miglioramento dei comportamenti di pagamento tra aziende.

Dal Barometro Atradius emergono poi anche altre preoccupazioni sulle prossime sfide che le aziende si troveranno ad affrontare nel breve e lungo periodo. Circa il 33% delle imprese intervistate teme in modo particolare gli effetti negativi delle difficili condizioni economiche sulle transazioni commerciali e sugli investimenti. Tali preoccupazioni sono aggravate da altre criticità che, in modo generale, impattano sullo scenario imprenditoriale e richiedono l’adozione di strumenti strategici e pratiche di gestione del rischio di credito consolidate.

In proposito, Andreas Tesch, Chief Market Officer di Atradius, ha dichiarato: “Con una crescita attesa del PIL della regione al 3% e un calo dell’inflazione verso l’obiettivo del 5% entro fine anno, le economie dell’Europa centrale e orientale sono pronte a riprendere slancio, seppur a ritmi diversi. Nei diversi settori, le società manifatturiere e delle costruzioni dovranno affrontare forti venti contrari a causa dell’aumento dei tassi e di una domanda esterna ancora debole. In questo contesto variabile e di prolungata tensione economica che affligge in modo particolare le imprese più deboli, circa il 60% delle aziende della regione si aspetta un aumento delle insolvenze tra i clienti B2B, connesso ad un probabile deterioramento del rischio di credito nei prossimi mesi. Le aziende dell’Europa centro-orientale si sono distinte per la loro resilienza, tuttavia, quelle che vendono a credito ai propri clienti B2B dovrebbero fare ricorso alla gestione strategica del rischio, che include gli strumenti di assicurazione del credito, al fine di stimolare la crescita del business, migliorare il flusso di cassa e proteggere la propria redditività”. A sua volta, Massimo Mancini, Direttore di Atradius per l’Italia ha aggiunto: <<In questo quadro economico in evoluzione, le aziende si stanno preparando a fronteggiare le nuove sfide in arrivo. Il rischio di mancato pagamento resta la principale preoccupazione, con oltre la metà delle aziende della ragione che prevede una crescita delle insolvenze nel prossimo anno. Questo si traduce in una maggiore pressione dei flussi di cassa, andando ad impattare sulle dinamiche di liquidità aziendale. Per prevenire tali criticità, le imprese cercano di migliorare la gestione dei rischi connessi ai mancati pagamenti, aumentando il riscorso a strumenti assicurativi che le aiutino a prevedere le potenziali inadempienze e proteggere così in modo strategico il flusso di cassa”.

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