Roberto Lecciso, Helvetia

“Nel mondo assicurativo, l’innovazione tecnologica si sviluppa grazie a quattro driver: la proliferazione delle tecnologie abilitanti; il nostro utilizzo del digitale nella vita di ogni giorno, per cui siamo molto più propensi a valutare e utilizzare delle soluzioni innovative nella sfera professionale; l’ingresso nel settore assicurativo di nuove società con una valenza tecnologica mediamente più alta rispetto alle assicurazioni, come nel caso delle fintech ma non solo, che portano a una contaminazione positiva; in ultimo l’innovazione dei modelli di business”. A dirlo è stato Roberto Lecciso, Ceo del Gruppo Helvetia Italia, durante la tavola rotonda d’apertura in sessione plenaria “Il futuro delle banche e assicurazioni”, all’interno dell’evento Brainz, “It’s all banking & Insurance”, andato in scena lo scorso 21 maggio a Milano.

Lecciso ha continuato il suo intervento sottolineando anche i fattori di vincolo all’innovazione tecnologica come ” la sempre più stringente normativa e la mancanza di competenze idonee ma, come è già accaduto in passato, sono certo che il settore assicurativo saprà adeguarsi”.
Sull’intelligenza artificiale, il numero uno di Helvetia Italia ha voluto dare una definizione basica: “Si tratta di un approccio che sviluppa dei modelli, che mettono in atto dei comportamenti e apprendono da questi ultimi. L’intelligenza artificiale è quindi un insieme di matematica, informatica e dati. Tra questi tre ingredienti, il più importante è costituito dai dati: non tanto dalla loro acquisizione, perché da un punto di vista tecnologico si tratta di un processo semplice, quanto dal loro utilizzo. Un esempio per tutti: pensate a un attuario che nello sviluppare le tariffe, non solo considera gli aspetti e i dati tradizionali, ma anche i comportamenti social delle persone”.

Nonostante le tecnologie siano importanti e in grado di cambiare nel profondo il business assicurativo, Lecciso ha voluto ricordare l’importanza delle persone: “Si abusa spesso del termine resilienza, ma in questo caso è fondamentale utilizzarlo: le figure coinvolte nei processi di trasformazione legati all’introduzione di soluzioni innovative devono essere resilienti e non opporsi al cambiamento, ma assorbirlo e portarlo a proprio favore. Le tecnologie, infatti, stanno alla base di molte trasformazioni, ma se le persone non scelgono di abbracciare il cambiamento non si può raggiungere nessun obiettivo”.

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