Riparazioni auto sostenibili: Itas Mutua acquisisce una quota di partecipazione in Neryus

La partnership permetterà alla compagnia ridurre i costi di liquidazione da sinistri auto, generare utili dalla vendita dei ricambi usati e abbattere le emissioni di Co2 grazie al riciclo dei componenti.
ecosistema automobilistico europeo

Itas Mutua ha acquisito una significativa partecipazione societaria in Neryus, marketplace di ricambi usati. Lo sviluppo della collaborazione, realizzata con l’assistenza societaria-contrattuale di Giacomo Monti e Antonio Bragaglia dello Studio Bragaglia – Dottori Commercialisti – di Bologna, membro di Harpalis network italiano di consulenza, è volto a garantire e valorizzare la gestione degli Elv (End-of-Life Vehicles), grazie allo smontaggio, riciclo e riutilizzo di componenti auto usate e garantite, con l’obiettivo di influenzare positivamente la redditività del comparto auto e favorire l’economia circolare e la sostenibilità.

Grazie a questa operazione, Itas fornirà ai soci assicurati un servizio per la riparazione sostenibile dell’auto. Inoltre, la partnership con Neryus consentirà a Itas di ridurre i costi di liquidazione da sinistri auto, generare utili dalla vendita dei ricambi usati e abbattere le emissioni di Co2 grazie al riciclo dei componenti.

“Con Neryus riusciremo ad offrire ai nostri soci un servizio nuovo che mette al primo posto l’efficienza e la qualità della riparazione al giusto prezzo ma con un risvolto positivo in termini di impatto ambientale: un importante passo nella direzione della crescita sostenibile del nostro business assicurativo, in linea con i valori che coltiviamo e rinnoviamo nel nostro Piano Strategico di Sostenibilità” ha affermato Alessandro Molinari, amministratore delegato e direttore generale Itas.

Soddisfazione è stata espressa anche da Fabio Bolognesi, amministratore delegato di Neryus: “Con il suo ingresso, Itas ha dato profondità e spessore al progetto Neryus. Una collaborazione ad oggi inedita nel panorama nazionale, che apre i suoi orizzonti alle opportunità che il futuro riserverà a chi saprà anticipare modelli di business realmente sostenibili.”

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