assicurazioni on demand

Ultimamente ha colpito la mia attenzione una start-up californiana che ha in serbo una grande novità, soprattutto rivolta alla categoria dei millennials. Quest’azienda ha già raccolto interessanti fondi, ma non è ancora sul mercato, e sarà lanciata molto probabilmente a stretto giro prima in Australia.
Attraverso un completo processo digitalizzato, si potrà gestire tutto il percorso di commercializzazione finanche gli eventuali reclami per la vendita di servizi assicurativi. In sostanza si potrà salvaguardare il proprio bene (pc, smartphone, bicicletta, chitarra, ecc.) con una sorta di interruttore attraverso un paio di passaggi fatti sul cellulare nel momento del “bisogno”. Polizze che possono essere “spente ed accese” secondo la propria convenienza, ed in completa autonomia. Tutto molto interessante…o no?
A questo punto entrano in gioco le “altre categorie generazionali”. Tenendo presente che più del 70% degli Agenti e Broker hanno mediamente un’età che si aggira intorno ai 53 anni, mi piacerebbe aprire un tavolo di ragionamento sull’utilizzo, in Italia, di uno strumento simile. Come reagirebbero i nostri “addetti ai lavori?”
Con questi dati, come possiamo prepararci a cavalcare queste nuove opportunità senza farci travolgere “dall’ansia da prestazione” e/o dal forte sentiment del “rifiuto a prescindere”? Un consiglio è quello di iniziare a prevedere all’interno delle nostre agenzie, delle figure professionalizzate e soprattutto con un mindset dinamico, ovvero pronte a recepire nuovi messaggi, ad elaborare i dati acquisiti, ed a trasferire le giuste informazioni alla restante parte della rete mettendole a fattor comune.
,

Iscriviti alla newsletter di InsurZine per restare aggiornato su tutte le ultime news e eventi Insurtech

Ceo di Insurance Trainer. Società che si occupa di: Business Coach, Recruitment Consultant & Talent Acquisition, Insurtech e Marketing per gli Assicuratori.