Carlo Cimbri - ICMIF

Il Gruppo Unipol ha chiuso l’esercizio 2023 con un utile netto consolidato pari a 1.331 milioni di euro, valore che risente positivamente per 267 milioni di euro del badwill iscritto per effetto del primo consolidamento a equity della partecipazione in Banca Popolare di Sondrio (in seguito all’acquisizione, da parte di Unipol Gruppo di una quota del 10,2% della Banca, che ha portato la partecipazione complessiva del Gruppo al 19,7%). Il risultato netto, escludendo tale partita straordinaria, è pari a 1.064 milioni di euro.

Nel 2022, spiega una nota del gruppo assicurativo, aveva realizzato un utile netto consolidato pari a 866 milioni di euro, determinato secondo i principi contabili previgenti, sul quale si riflettevano componenti straordinarie per un saldo positivo di circa 92 milioni di euro (774 milioni di euro il risultato normalizzato). Il consuntivo 2022, rideterminato a fini comparativi in applicazione dei nuovi principi, sarebbe pari a 675 milioni di euro (584 milioni di euro il risultato normalizzato).

Il focus sulle attività assicurative

Al 31 dicembre 2023 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a 15.060 milioni di euro, in crescita (+10,4%) rispetto ai 13.645 milioni di euro al 31 dicembre 2022.

Settore Danni

La raccolta diretta nel settore Danni, pari a 8.651 milioni di euro, ha registrato una crescita del 4,2% rispetto agli 8.304 milioni di euro raggiunti al 31 dicembre 2022. A tale ammontare contribuiscono la compagnia UnipolSai Assicurazioni, che registra premi Danni per 6.952 milioni di euro (+1,0%), e le altre principali compagnie del Gruppo tra cui, in particolare, UniSalute, che ha raggiunto premi pari a 796 milioni di euro (+38,7%), Linear, che ha totalizzato premi per 216 milioni di euro (+12,2%), Arca Assicurazioni che ha riportato premi per 272 milioni di euro (+10,9%).

Positive le performance sia del comparto Auto, in aumento del 3,0% rispetto all’esercizio precedente, con premi pari a 4.006 milioni di euro, sia del comparto Non Auto, con premi pari a 4.645 milioni di euro e una crescita del 5,2% rispetto al 31 dicembre 2022.

L’Ecosistema Mobility registra 4.365 milioni di euro di raccolta assicurativa (+3,0%) con un’ulteriore crescita di UnipolRental che ha raggiunto uno stock di 136.000 contratti acquisiti contro i 78.000 di fine 2022. L’Ecosistema Welfare ha riportato, nel 2023, una raccolta assicurativa pari a 1.772 milioni di euro (+7,4%), con un incremento significativo dell’area Salute (+13,5%), mentre l’Ecosistema Property, con una raccolta assicurativa pari a 2.514 milioni di euro, ha segnato una crescita del 4,0%.

Il combined ratio, al 31 dicembre 2023, è pari al 98,2%, rispetto al 98,6% realizzato al 30 settembre 2023. Il loss ratio è risultato pari al 71,5% (rispetto al 71,9% dei primi nove mesi 2023), mentre l’expense ratio si è attestato al 26,7% (in linea con il 26,7% al 30 settembre 2023). Sul loss ratio 2023 hanno influito gli eventi atmosferici di portata eccezionale riconducibili all’alluvione che ha investito l’Emilia-Romagna nel mese di maggio e alle tempeste di vento e grandine sul Nord Italia di fine luglio.

Settore Vita

Nel settore Vita, il Gruppo ha realizzato una raccolta diretta pari a 6.409 milioni di euro, in forte incremento (+20,0%), rispetto ai 5.341 milioni di euro registrati nell’esercizio 2022 pur in un contesto di mercato ancora difficile per l’innalzamento generalizzato dei tassi di interesse e per il clima di incertezza creato anche dalla crisi di Eurovita, alla cui risoluzione ha contribuito il Gruppo Unipol. L’attività delle reti di vendita si è concentrata su prodotti tradizionali e multiramo, in una logica di ottimizzazione dei flussi netti delle gestioni separate, che ha consentito di raggiungere una raccolta netta positiva.

Particolarmente significativo il dato della raccolta nel canale di bancassicurazione che con Arca Vita, unitamente alla controllata Arca Vita International, ha registrato un aumento del 34,8% rispetto al 2022 (2.554 milioni di euro). In crescita anche UnipolSai, che ha realizzato una raccolta diretta pari a 3.811 milioni di euro (+12,3% sul 2022), cui ha contribuito l’acquisizione di nuovi contratti di fondi pensione.

Il dividendo

Stabilito un dividendo a 0,38 euro per ogni azione, in aumento rispetto a 0,37 euro per azione deliberato nell’esercizio precedente, per un ammontare complessivo pari a circa 273 milioni di euro.

Gli impegni sul fronte sostenibilità

Gli investimenti a sostegno dell’Agenda 2030 sono pari a 1,4 miliardi di euro, valore che permette al Gruppo di superare, in anticipo, il target previsto dal Piano Strategico 2022-2024 (1,3 miliardi di euro investiti entro la fine del 2024).

In merito alle attività di gestione e sviluppo immobiliare, Unipol si è impegnato a ridurre del 46,2% entro il 2030 le emissioni di Scope 1 e 2 legate a consumi elettrici, di gas e delle altre fonti energetiche per tutti gli edifici su cui il Gruppo ha un controllo diretto, dalle sedi strumentali delle compagnie assicurative a quelle delle società diversificate, fino agli immobili sede delle attività di Gruppo UNA e alle sedi estere, in linea con lo scenario di contenimento dell’aumento della temperatura media globale entro 1,5°C.

Il monitoraggio delle performance ambientali del Gruppo Unipol ha fatto registrare nel 2023 una riduzione complessiva delle emissioni di CO2 (calcolate secondo la metodologia market-based) dell’11%, assestandosi a un valore di 14.492 t CO2 equivalenti (16.280 t CO2 equivalenti nel 2022). Questo dato corrisponde a una riduzione del 54,9% rispetto al dato al 31 dicembre 2019, adottato come baseline per la definizione del target al 2030.

Il Gruppo si impegna a ridurre del 50% entro il 2030, rispetto al 30 settembre 2022, l’intensità di carbonio dei portafogli di azioni e obbligazioni societarie quotate in Borsa gestiti direttamente. L’impegno a ridurre l’intensità di carbonio riguarda le emissioni di Scope 1 e 2 delle società in perimetro. Nel 2023, le emissioni calcolate secondo la metrica del Carbon to Value invested – C/V sono diminuite del 21,2% rispetto al 2022.

Nell’ambito del Piano strategico 2022-2024, il Gruppo ha fissato un target connesso all’incidenza dei prodotti a valore sociale e ambientale, definendo un obiettivo del 30% da raggiungere entro il 2024. A fine 2023, tali prodotti rappresentano il 27,6% della raccolta diretta.

Il cda ha anche deliberato di presentare una lista per il rinnovo del cda e del collegio sindacale di Bper, in scadenza con l’assemblea del 19 aprile. Per il consiglio di amministrazione, si legge in una nota, verranno ricandidati Gianni Franco Papa, Elena Beccalli e Maria Elena Cappello, che già siedono in cda, a cui si aggiungono i nomi di Fabio Cerchiai, Matteo Cordero di Montezemolo, Angela Maria Cossellu e Stefano Rangone, per un totale di sette candidature. Per quanto riguarda il collegio sindacale vengono candidati a sindaci effettivi Angelo Mario Giudici e Silvia Bocci e a sindaci supplenti Andrea Scianca e Federica Mantini.

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Redazione Insurzine

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