carbonpool

“Il nostro tempo sta scadendo” cantano i Muse nella loro intramontabile hit “Time Is Running Out”. Mai come oggi queste parole devono risuonare in modo potente nel nostro quotidiano visto che tutti i giorni sentiamo parlare di crisi climatica globale. Mentre il ritmo delle nostre vite continua inarrestabile, così fa il contatore del tempo a disposizione per salvare il pianeta. E sì, è vero siamo tutti inesorabilmente in ritardo. Oggi, infatti, le varie industrie stanno cercando di correre ai ripari contro questa urgenza e, proprio negli ultimi tempi, abbiamo assistito a una crescente ondata di finanza verde. La decarbonizzazione si è affermata come l’obiettivo imperativo per invertire la rotta di un pianeta che soffre, ma i progressi sono ostacolati da una serie di barriere politiche, economiche e sociali. Il divario tra la conoscenza scientifica e l’azione politica si allarga, mentre le temperature globali continuano a salire. Nella lotta al cambiamento climatico, il settore assicurativo sta cercando di attestarsi in prima linea. Tra le realtà più interessanti che battagliano su questo fronte ce ne è una che fornisce una copertura particolare. La società si chiama CarbonPool ed a fondarla è stato l’ex amministratore delegato di Allianz Africa, Coenraad Vrolijk insieme agli ex colleghi Nandini Wilcke (attuale Coo) e Frederic Olbert (attuale Cfo).

“È stato grazie a mia moglie se ho avuto l’illuminazione per dar vita a questa azienda – racconta a Insurzine Vrolijk – L’ho accompagnata ad una conferenza in Svizzera e mentre sedevo nella platea ho avuto l’ispirazione. In quell’occasione ho ascoltato un giovane imprenditore attivo nel campo della riforestazione e mi sono reso conto di una lacuna significativa nel settore assicurativo: la mancanza di protezione per la rimozione di anidride carbonica dall’atmosfera. Io che ho sempre fatto l’assicuratore e per anni ho fatto anche consulenza al settore lavorando in McKinsey, mi sono accorto che se una foresta bruciasse, gli alberi verrebbero sì ripiantati, ma nessun soldo verrebbe offerto per assicurare il danno ambientale nell’aria. Così ho deciso di lanciarmi in una nuova sfida con una missione: assicurare il futuro del nostro pianeta”.

La nascita di CarbonPool

Nata nel 2023 e con sede a Zurigo, CarbonPool si occupa di assicurazioni innovative legate ai crediti di carbonio, offrendo risarcimenti in crediti di carbonio anziché in denaro. L’obiettivo principale è accelerare la transizione verso lo zero netto fornendo assicurazioni per carenze impreviste di crediti di carbonio o inversioni, aumentando così la fiducia degli investitori, sviluppatori e acquirenti nei progetti di rimozione del carbonio. La loro offerta assicurativa comprende coperture per carenze di crediti di carbonio dovute a rendimenti inferiori alle aspettative, disastri naturali e incidenti, nonché per la perdita di carbonio sequestrato a seguito di eventi di inversione che causano la fuga di carbonio nell’atmosfera​​.
Le coperture sono pensate per dare ai compratori, agli sviluppatori e agli investitori nei progetti di rimozione del carbonio la fiducia necessaria per investire su larga scala, assicurando al contempo che i crediti di carbonio mantengano le loro promesse e contribuiscano agli obiettivi net-zero. “Il nostro team è composto da esperti del mondo insurance, scienziati del clima, modellisti meteorologici, geografi e underwriter esperti che ogni giorno lavorano per costruire modelli di rischio su misura – dice Vrolijk – Una volta ottenute le approvazioni normative necessarie impiegheremo il capitale raccolto tramite il pagamento dei premi in ricerca e sviluppo e in progetti di rimozione del carbonio”.

CarbonPool: le parole d’ordine: innovazione e decarbonizzazione

L’innovazione di CarbonPool però non si ferma qui. La società sta cercando di sfidare il settore assicurativo tradizionale puntando sulla diversificazione e sull’incorporazione di modelli climatici globali nelle loro valutazioni di rischio. “Questa non è solo una novità nell’industria che conosco molto bene – continua Vrolijk – ma è anche un bisogno urgente e l’Europa lo sta notando visto l’anno appena concluso che ha visto eventi atmosferici legati al cambiamento climatico senza precedenti”.
Sebbene CarbonPool sia ancora nella fase di ottenimento della licenza, l’entusiasmo e l’interesse attorno alla loro proposta sono palpabili. Con una crescente consapevolezza della crisi climatica, la decarbonizzazione è passata da un’idea marginale a una priorità, spingendo governi, settori industriali e investitori verso un obiettivo comune: ridurre drasticamente le emissioni di carbonio. Vrolijk, infatti, ci ha rivelato che la raccolta fondi appena conclusa ha superato ogni aspettativa, dimostrando un forte sostegno alla loro visione. La startup ha da poco ottenuto 12 milioni di dollari di finanziamenti – che per una realtà giovane e ancora in attesa di approvazione normativa sono un numero importante. “L’obiettivo immediato è quello di solidificare la nostra presenza nel mercato svizzero, ma l’ambizione è chiara: trasformare il modo in cui il rischio climatico è assicurato e fornire alle aziende e ai progetti legati al carbonio una nuova forma di sicurezza finanziaria – spiega – Questo approccio non solo ha il potenziale di incentivare ulteriori azioni per il clima in tutte le industrie, ma mira anche a stabilire un nuovo standard nel settore assicurativo, affrontando direttamente le sfide poste dal cambiamento climatico”.

Innovazione? Sì può fare di più

Tuttavia, la strada per l’innovazione nel settore assicurativo non è priva di ostacoli. Vrolijk critica apertamente la mancanza di vera innovazione nel mercato assicurativo e la crescente avversione al rischio nel settore. Egli sostiene che le compagnie dovrebbero assumersi maggiori rischi, specialmente in un’epoca caratterizzata da sfide globali come quella del riscaldamento globale e dei rischi cat nat, che sono esponenzialmente in crescita. In conclusione, mentre il mondo cerca soluzioni sostenibili e a lungo termine per la crisi climatica, CarbonPool vuole rappresentare un faro di speranza per il mondo di domani attraverso l’integrazione di modelli climatici, il coinvolgimento attivo nelle politiche di mitigazione del carbonio e la sfida ai paradigmi assicurativi esistenti. CarbonPool si pone come realtà avanguardista di un movimento essenziale per il futuro del nostro Pianeta e di tutti noi. Vrolijk e il suo team stanno dimostrando che l’innovazione, il coraggio e la responsabilità possono andare di pari passo aprendo la strada a un domani più verde e assicurato.

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Francesca Ghisi

Classe 1994, laureata in Giurisprudenza è esperta in Bancassurance e Diritto Comparato.