danni grandine

Le grandinate del 2023 hanno fatto molte vittime, fortunatamente non umane. I miliardi di euro di risarcimenti che il mondo assicurativo dovrà ristorare agli assicurati non solo ha portato diversi bilanci in rosso ma ha anche obbligato alcune compagnie assicurative a correre ai ripari, uscendo chi dal business (Axa per il rischio grandine) chi soprattutto quelle più esposte e vulnerabili, a cercare alleanze o addirittura a vendere le quote di maggioranza per sostenere i livelli di Solvency richiesti dalla Vigilanza. A sostanziare ulteriori problemi è anche il duro braccio di ferro in corso tra il Governo ed il mondo assicurativo.

Le compagnie come detto hanno totalizzato un’annata disastrosa. Nel 2023, il loss ratio (rapporto tra spese per sinistri e premi incassati) si è posizionato intorno al 123%. Una catastrofe tecnica che ha generato una corsa ai rincari tariffari in un settore, quello delle polizze agricole, fortemente legato a sussidi e contributi pubblici sia statali che europei senza i quali nessuno potrebbe permettersi di pagare gli alti costi delle coperture (con concreti rischi di rimanere senza assicurazione) oltre che per i contrasti con il Governo visto che ad oggi il Piano di gestione dei rischi in agricoltura (Pgra) per il 2024 ancora non è stato varato.

Quindi al momento nessun sussidio è stato definito e gli agricoltori ad oggi non hanno la certezza (pur nel basso numero di imprese che si assicura, solo 65mila a fronte di 700 mila attività potenzialmente assicurabili) di vedersi restituito il 70% almeno del premio assicurativo pagato al settore riducendo drasticamente il business sul mercato. Tra fra franchigie, stop loss e altro il rischio che tutto il comparto rimanga scoperto o molto sotto assicurato è ad oggi elevatissimo.

Salterebbe a catena anche il business dei broker che intermediano, principalmente questi rischi e precipiterebbero i bilanci delle compagnie molto esposte su questo settore. Senza non tenere conto che molti riassicuratori per riassicurare il comparto hanno aumentato moltissimo i tassi rendendo sempre meno appetibili le polizze (senza sovvenzione) e riducendo drasticamente quella che sarà la raccolta premi della campagna 2024.

Iscriviti alla newsletter di InsurZine per restare aggiornato su tutte le ultime news e eventi Insurtech

Marco Contini

Insurance Expert in Reorganization and Corporate Restructuring Expert in Underwriting, Claims, Marketing Distribution, Insurtech , Business Advisor per M&A, Blockchain