Sharelock Team

Una volta relegata ai fine settimana soleggiati e ai percorsi ricreativi, la bicicletta oggi è un fedele alleato nella lotta contro il traffico cittadino, l’inquinamento e la ricerca di uno stile di vita più sano. In un’epoca in cui le strade urbane si affollano sempre più e l’aria si fa pesante, un numero crescente di cittadini sta riscoprendo la semplicità e l’efficienza di viaggiare su due ruote, anche grazie all’avvento delle bici elettriche. Questo cambiamento non è solo una moda passeggera, ma una vera e propria rivoluzione nel panorama della mobilità sostenibile che sta ridefinendo il modo in cui ci si può spostare nel tragitto casa–ufficio e non solo. Purtroppo, c’è un “ma” in questo scenario. Il furto di biciclette. Basti pensare che ogni anno, solo in Francia, vengono rubati oltre 400.000 cicli con il 25% delle persone che, a seguito del furto, decide di smettere di utilizzarli. Per non parlare poi di un’altra tematica che attanaglia i ciclisti urbani: il parcheggio. Nel momento della sosta, infatti, capita molto spesso agli utilizzatori delle due ruote di non sapere dove parcheggiare la loro bicicletta e questo può suscitare in loro sentimento di paura legato all’eventualità di subire un furto.
Per questa ragione, è nata nel 2020 la realtà francese Sharelock che ha sviluppato – e successivamente brevettato – una rete hardware di lucchetti condivisi. L’idea è nata dalle menti di Nicolas Louvet e Alexandre Molla (Ceo) quando hanno compreso che il timore del furto di biciclette era uno dei maggiori deterrenti all’utilizzo delle due ruote nei tragitti urbani. Con l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile, la missione dell’azienda si è inizialmente concentrata sul contrastare questa paura offrendo soluzioni efficaci per la sicurezza delle biciclette. Successivamente i due fondatori hanno compreso che fornire una soluzione assicurativa interamente dedicata al mondo “bike” poteva essere la chiave di volta per far decollare la loro startup.
“A gennaio del 2022 abbiamo sviluppato la nostra prima assicurazione completamente dedicata alla protezione della bicicletta, dal furto, ai danni, compresi i sinistri e l’assistenza – racconta Molla – Io e il mio socio abbiamo fin da subito sfruttato la nostra precedente esperienza nel campo della mobilità e la nostra capacità di elaborare rapidamente i dati provenienti dalla nostra soluzione di lucchetti condivisi per sviluppare prodotti assicurativi più adatti alla nostra base clienti”.

Un broker specialista per le due ruote

Oggi Sharelock è un broker assicurativo autorizzato ad operare in Francia e nei prossimi mesi l’intenzione dell’insurtech è quella di espandere il proprio business in altre aree geografiche dell’Ue. Le soluzioni offerte dalla startup assicurativa sono rivolte al mondo b2c, quindi a tutti coloro che desiderano assicurare la propria bici, ma anche al mondo b2b quindi a tutte quelle aziende che gestiscono flotte di biciclette per i propri dipendenti o per il noleggio coprendo sia flotte di piccole che di grandi dimensioni (come, ad esempio, quelle appartenenti a brand del food delivery). Non solo. Le soluzioni di Sharelock si prestano anche al mondo b2b2b e b2b2c (operatori disposti a fornire assicurazioni come parte dei loro servizi a terzi).
“L’assicurazione della bicicletta è un segmento in rapida espansione e crediamo fermamente che il mondo insurance sia un vero e proprio strumento per sbloccare in modo massiccio l’utilizzo delle due ruote – illustra Molla – Sulla base di un nostro studio abbiamo appreso che il 36% dei titolari di polizze bici ha aumentato la propria attività da quando è assicurato. Questa percentuale sale al 49% se prendiamo in considerazione i soli utenti più attivi nell’utilizzo dei servizi di Sharelock. Inoltre, sulla base dei dati che abbiamo ottenuto siamo stati in grado di calcolare che per ogni acquirente di una copertura bici, la diminuzione dell’uso dell’auto o dei mezzi pubblici ha comportato, a sua volta, la diminuzione di circa il 5,5% di CO2”.

Il rapporto con il mercato assicurativo

Vista la crescita del business assicurativo bici sono molte le compagnie che stanno guardando alle soluzioni delle startup. “In questi ultimi anni abbiamo sviluppato solide partnership con diverse grandi compagnie internazionali, tra cui Axa, Chubb e Carma – aggiunge Molla – In soli 2 anni, abbiamo registrato quasi 15.000 sottoscrizioni al nostro prodotto assicurativo.”
Il modello della startup è risultato innovativo agli occhi del mercato perché all’interno dell’ecosistema Sharelock sono presenti una serie di servizi. “Come parte del nostro prodotto – prosegue – gli assicurati beneficiano di un’app che consente loro di svolgere una serie di funzioni. Tra queste vi è la possibilità per l’assicurato di scattare una foto della sua bicicletta quando la parcheggia. Questo permette a noi di Sharelock di raccogliere una quantità enorme di dati, che vanno dal capire dove, quando e per quanto tempo i nostri utenti lasciano in sosta il loro mezzo, ma anche di verificare che si tratti della bici giusta, che ci sia un lucchetto a fissare il telaio della stessa. Il tutto attraverso l’utilizzo di software proprietari basati sull’intelligenza artificiale. In soli 2 anni, abbiamo raccolto oltre 150.000 immagini dai nostri assicurati, dimostrando un livello di coinvolgimento dell’utente finale unico nel mondo delle assicurazioni”.

Il futuro di Sharelock

Per il 2024 Sharelock mira a puntare sull’innovazione, ma anche a scalare la sua attività ottimizzando le operations in particolare sul fronte gestione sinistri e antifrode. “Uno dei nostri obiettivi, ora sarà sviluppare prodotti assicurativi che rispecchiano i bisogni dei nostri clienti – dice – Oggi il settore delle assicurazioni è sempre più alle prese con un mondo in continua evoluzione. Chi è in grado di leggere meglio questi cambiamenti lo fa attraverso i dati e l’innovazione. L’utilizzo di big data sarà in grado di catturare la maggior parte del valore assicurativo, ma anche di rispondere alle esigenze degli utenti finali nel miglior modo possibile, contribuendo a costruire un rapporto di fiducia con gli assicurati. Una sfida fondamentale per il settore”.

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Francesca Ghisi

Classe 1994, laureata in Giurisprudenza è esperta in Bancassurance e Diritto Comparato.