Paolo Meciani

Embedded insurance è un “modello di business” emergente, sempre più rilevante; abbiamo voluto approfondirlo nell’ambito della salute. Quindi Embedded Health Insurance, che rappresenta una nuova opportunità per rendere più accessibile la salute, che non è sempre lo è; basti pensare alle liste di attesa e che molti pensano alla propria salute solo quando hanno un problema, senza fare prevenzione e diagnostica, con gravi ricadute a livello individuale e anche collettivo.
Il 24 novembre è stata presentata l’anteprima dei risultati della Ricerca, realizzata da BIME Consulting per l’Italian Insurtech Association. Il report finale sarà disponibile sul sito dell’associazione. Il tema è recente e necessita un chiaro inquadramento, abbiamo quindi chiesto un contributo di chiarezza all’Ivass che ha risposto ai quesiti che abbiamo sottoposto sull’Embedded Health Insurance. Con le nostre domande abbiamo consultato Ivass sul ruolo dell’autorità di controllo, sulla supervisione per poi passare al quadro normativo e alle prospettive dell’Embedded Health Insurance. La risposta integrale che Ivass ha dato ai nostri quesiti sarà disponibile all’interno del report conclusivo.

Quando parliamo di Embedded Insurance parliamo di coperture e servizi disponibili nella quotidianità; quindi nel giusto momento e nella giusta circostanza, nell’ambito di una esperienza la più digitale il possibile e orientata alle esigenze del cliente. Ora dell’embedded insurance concentriamoci su quella parte che riguarda la salute, in questo perimetro vediamo che ci sono dimensioni importanti, per il 2025 si prevedono a livello internazionale 660 miliardi di dollari di revenue in servizi salute digitali e una spesa sanitaria del 12% veicolata con prodotti e servizi digitali.

I recenti modelli di business basati su ecosistemi hanno rotto le barriere che hanno da sempre tenuto separati diversi settori industriali. Oggi sono una realtà i gruppi assicurativi che vendono servizi salute, anche senza componente assicurativa, tramite telco piuttosto che utilities; abbiamo quindi incluso oltre alla tradizionale polizza salute con abbinati i servizi, ma anche servizi salute venduti in autonomia, senza quindi essere collegati ad un prodotto assicurativo.

Proviamo a raccogliere in tre macro aree le evidenze emerse dalla ricerca, possiamo dire che:

  • Embedded health è già una realtà, e ne aumenterà la rilevanza già nel breve e medio termine
  • Il focus principale è sulle cure primarie e sull’accesso alle reti di prestazioni sanitarie convenzionate; mentre è ancora parziale lo sviluppo di iniziative di prevenzione
  • I dati raccolti nelle iniziative di embedded health sono usati per migliorare lo stile di vita, risulta evidente che c’è ancora da fare un importante percorso per massimizzarne il valore

Paolo Meciani, Founder di BIME Consulting

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Redazione Insurzine

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