Giorgio Norza, Chief People Officer di Europ Assistance Italia

In questo speciale “We Want I-Outh” abbiamo chiesto a Giorgio Norza, Chief People Officer di Europ Assistance Italia come la società si interfaccia con i nuovi assunti, quali competenze e soft kills sono oggi considerate più preziose e quali sono le politiche aziendali riguardo l’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata attuate dall’azienda.

Qual è il processo di assunzione per i nuovi laureati interessati a lavorare nel settore assicurativo?

Il processo di selezione è svolto dall’area di People Engagement e si struttura in diversi passaggi che possono variare in base al ruolo e alle responsabilità che verranno affidate al nuovo collega.
In caso di iter di selezione con neolaureati, tendenzialmente per proposte di stage formativi all’interno dei nostri dipartimenti di staff, il percorso si articola in un processo di selezione che alterna incontri in presenza e da remoto. Il digital recruiting diventa un elemento essenziale per velocizzare e rendere più flessibile gli iter di selezione del personale sia lato candidato che lato azienda, senza però eliminare i momenti di incontro in sede che restano un valore aggiunto nella conoscenza del candidato.
Per tutti gli ingressi EA prevede un percorso di onboarding per rendere più efficace possibile l’inserimento nella nostra realtà. Il processo prevede un primo giorno di accoglimento con la funzione People, formazione on the job con il tutor e online con piattaforma aziendale, affiancamenti con le aree di maggior relazione e con le strutture operative e colloqui periodici di confronto. Questo processo è per noi un elemento importante per rendere gli inserimenti un successo, far comprendere fin da subito i valori aziendali e il caring che ci contraddistingue.

Quali competenze e soft skills sono considerate più preziose oggi nel settore assicurativo e in che modo la compagnia supporta lo sviluppo di queste competenze?

Nel settore assicurativo, le competenze e le soft skills richieste possono variare in base al ruolo specifico e alle esigenze dell’azienda. Alcune competenze sono ritenute preziose in ogni tipologia di ruolo o mansione, vediamo insieme quali possono essere:

  • Competenze digitali: l’uso degli strumenti tecnologici e dei software specifici con efficacia e velocità sono elementi di valore
  • Competenze tecniche e conoscenza del settore specifico: a seconda del ruolo, approfondire le competenze hard relative e acquisire una solida comprensione del mondo assicurativo anche a livello normativo.

Le soft skill sono comuni ad altri settori, ma sicuramente troviamo di fondamentale importanza attrarre persone con le seguenti caratteristiche:

  • Comunicazione efficace: Essere in grado di comunicare in modo chiaro e persuasivo con clienti, colleghi e altri stakeholders.
  • Orientamento al cliente: La capacità di comprendere le esigenze del cliente e offrire soluzioni personalizzate, prendersi cura dei bisogni dei clienti per raggiungere un successo condiviso.
  • Collaborazione: saper lavorare in gruppo, valorizzare sé stessi e gli altri mettendo in campo i propri punti di forza in modo sinergico.
  • Flessibilità: siamo un Azienda “agile” e così cerchiamo le nostre persone, essere parte del cambiamento e pronti ad adattarsi al futuro che ci attende
  • Pianificazione e gestione del tempo: la gestione delle attività, degli obiettivi professionali e del tempo di lavoro e personale diventano fondamentali in un modello ibrido dove la flessibilità diventa parte della quotidianità di ognuno di noi.

Quali sono le politiche aziendali riguardo l’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata?

Europ Assistance crede fortemente nel lavoro Agile. Il nuovo accordo di smartworking ci ha consentito di sperimentare una modalità ibrida e flessibile, per supportare concretamente le persone a gestire al meglio il proprio equilibrio vita-lavoro. Modello che ha posto particolare attenzione alla genitorialità, permettendo una flessibilità ancora maggiore a chi ha figli, chi ha fragilità di salute e anche a chi deve affrontare situazioni complesse, come prendersi cura di altri familiari. Durante le diverse fasi del nostro percorso di esplorazione del lavoro ibrido, ci siamo concentrati sull’identificare e sperimentare i fattori di successo del lavoro agile. Siamo consapevoli del fatto che oggi non esista una unica soluzione giusta al tema del lavoro ibrido, ma esistono soluzioni da sperimentare probabilmente diverse per ogni azienda.
Il lavoro svolto con i nostri Change Agents e con i managers hanno portato a:

  • Riflettere e condividere regole e approcci al modello ibrido per garantire una gestione equa pur tenendo conto dei contesti differenti.
  • Sperimentare modalità di lavoro differenti per riflettere sul valore di ciascuna.
  • Definire un modello comune di manager nella “nuova Eura”.

L’obiettivo è individuare un nuovo modello di lavoro agile di Europ Assistance con un forte coinvolgimento bottom – up nella definizione dei principi e dei valori di questa modalità di lavoro.

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Redazione

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