Swiss Re ha annunciato i risultati dei primi nove mesi del 2023. L’utile netto del riassicuratore svizzero è risultato pari a 2,5 miliardi di dollari, nonostante sia aumentato il numero di sinistri denunciati tra luglio e settembre. I premi lordi si sono attestati in aumento del 4,2% risultando pari a 33,72 miliardi di dollari. Il combined ratio si è attestato al 94,3%, con un miglioramento di 11,8 punti percentuali. Per quanto concerne il segmento L&H, l’utile netto dei primi nove mesi si è quasi triplicato a 634 milioni di dollari, mentre i premi lordi sono aumentati del 4,2% a 11,67 miliardi di dollari.
Il Direttore generale di Swiss Re Christian Mumenthaler ha dichiarato che la società ha continuato a muoversi in un contesto di aumento dei rischi e in un settore assicurativo caratterizzato da una progressione dei sinistri. Inoltre, secondo il Cfo John Dacey la crescita dei tassi d’interesse starebbe giovando al gruppo di Zurigo permettendogli di rafforzare i risultati.
Rischi cat nat in aumento a livello globale
Per quanto concerne i sinistri legati alle catastrofi naturali, questi a livello globale hanno raggiunto una cifra pari a 1,1 miliardi di dollari. Tra gli eventi principali citati dal colosso zurighese figurano il maltempo in Europa, gli incendi alle Hawaii (Usa) e il terremoto che ha colpito il Marocco. Swiss Re su questo fronte ha registrato un combined ratio che si attesta al 93,7%.
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