Insurance Europe ha scritto al commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare per evidenziare una “serie di preoccupazioni” relative alla proposta di regolamento del cosiddetto Spazio europeo dei dati sanitari (European health data space, Ehds), che escluderebbe il settore assicurativo dall’accesso e dall’uso secondario, cioè non prettamente clinico, dei dati sanitari.
Insurance Europe ha affermato di aver accolto in modo favorevole lo sforzo della Commissione Europea di istituire lo Spazio che – scrive l’associazione – ha “il potenziale per supportare un’erogazione di assistenza sanitaria più efficace e lo sviluppo di trattamenti e servizi innovativi”, ma – allo stesso tempo – critica l’esclusione degli assicuratori senza alcuna spiegazione dettagliata.
Secondo la proposta, infatti, gli assicuratori non potrebbero richiedere l’accesso ai dati per modificare i premi assicurativi, cosa che, sostiene Insurance Europe “impedirebbe la capacità degli assicuratori di utilizzare i dati sanitari resi anonimi per offrire tariffe più convenienti, nuovi servizi e coprire rischi precedentemente non assicurabili”. Infine – conclude l’associazione – la proposta risulterebbe essere in contraddizione con il piano della Commissione europea Beating Cancer, che riconosce la necessità che le pratiche di valutazione del rischio degli assicuratori riflettano i più recenti sviluppi delle terapie oncologiche e la loro maggiore efficacia.
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