Dolomite_Conference

Axa Italia ha presentato lo scorso 4 ottobre la seconda edizione della “Dolomiti Conference sulla Governance Globale per il Cambiamento Climatico. Una Nuova Speranza per il Clima – Azioni Oltre le Parole“. L’iniziativa vede come founding partner la compagnia e come ideatore Vision Think Tank. Rispetto alla prima edizione, che si è tenuta l’anno scorso, vi è una maggiore apertura alle nuove generazioni. Infatti, nel progetto sono inseriti gli studenti di diverse università. Nel dettaglio, sono stati coinvolti gli studenti del master in sostenibilità di Università Bocconi e del Politecnico di Milano, l’Università di Trento e la Oxford Blavatnik School of Governance, che per mesi hanno lavorato alla conferenza con la stesura del concept paper e partecipando ai webinar di preparazione, a supporto dei chair

Siamo orgogliosi di sostenere la Dolomite Conference per il secondo anno consecutivo, in un’edizione ancora più ambiziosa, in un approccio globale al tema della governance del cambiamento climatico – ha dichiarato Gigantiello – Molti sono i punti che uniscono Axa a questa iniziativa, a partire da un allineamento con la strategia e con la cultura inclusiva di Axa, in termini di approccio multidisciplinare, intergenerazionale e di commitment per un futuro più green. Ma anche l’attenzione all’inclusione sociale, nella consapevolezza che favorire la transizione green significa guidare opportunità di prosperità per tutti, e lo spirito di condivisione, con il coinvolgimento di numerosi esperti e studenti, per trovare soluzioni concrete che possano fare la differenza su un tema chiave che riguarda il futuro di tutti”.

Un panel di attori importanti per la seconda edizione dell’iniziativa

Protagonisti, in questa nuova edizione, oltre 80 tra accademici, giornalisti, policy makers, imprenditori e visionari provenienti da tutto il mondo, tra cui Cina, Stati Uniti, Europa, India, Emirati Arabi Uniti, Qatar, che dialogheranno tra di loro con l’obiettivo finale di sviluppare un progetto comune, messo nero su bianco nel “Manifesto delle Dolomiti”, da presentare alla Conferenza delle Parti, COP28, che si terrà a Dubai dal 30 novembre al 12 dicembre 2023.

Con i saluti istituzionali di Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia e delle Finanze e di Herbert Dorfmann, membro del Parlamento Europeo, parteciperanno, tra gli altri: Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi; Flavio Deflorian, rettore dell’Università di Trento; Barbara Kolm, vicepresidente della Banca Centrale austriaca e direttore del Centro economico austriaco; Fabrizia Lapecorella, vice-segretario generale dell’Ocse; François Gemenne dell’Osservatorio sul clima del Ministero della difesa francese; Martin Powell, group head of sustainability di Axa, Paola Antonia Profeta, prorettore per la diversità, l’inclusione e la sostenibilità, direttore dell’Axa Lab on gender equality dell’Università Bocconi; Giovanna Melandri, presidente di Human Foundation; Diego Cattoni, ceo di Autostrada del Brennero; Carlo Costa, direttore tecnico generale, Autostrada del Brennero; Giacomo Gigantiello, ceo di Axa Italia; Rossella Miccio, presidente di Emergency; Maurizio Fugatti, presidente della Regione autonoma del Trentino-Alto Adige e Presidente della Provincia Autonoma di Trento; Arno Kompatscher, presidente della Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige; Cliff Prior, ceo global steering group for impact investing; Alexandra Borchardt, ricercatrice indipendente nel campo dei media, giornalista; Enrico Giovannini, ex Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

“La questione del cambiamento climatico non è solo la più grande delle sfide del ventunesimo secolo – ha affermato Grillo – È anche la crisi che ci costringerà a fare i conti con l’inadeguatezza di un sistema di governo della globalizzazione che fu pensato per un secolo completamente diverso. E con l’obsolescenza di strumenti intellettuali e di misurazione che, come economisti, abbiamo usato per decenni. Paradossalmente il cambiamento climatico è l’opportunità di immaginare davvero un mondo nuovo”.

“La sostenibilità ambientale fa parte del Dna di Autobrennero – ha detto Cattoni- Lo si ritrova in numerose azioni messe in campo fin dalle origini, dal sicurvia in acciaio Corten alle barriere fonoassorbenti, all’investimento sull’idrogeno, a quello sull’intermodalità fino al progetto presentato al concedente sulla trasformazione dell’Autobrennero nel primo Green Corridor d’Europa”.

“Cambiamento climatico e flussi demografici sono fenomeni che sempre di più vanno letti, analizzati e risolti in parallelo affidandoci ai dati e alla scienza che devono essere la guida delle decisioni politiche che sempre di più appaiono in tutta la loro urgenza – ha spiegato Billari – Decisioni programmatiche e non emergenziali. Dobbiamo imparare ad ascoltare le nuove generazioni avendone rispetto e cogliendo i valori di cui sono portatori”. 

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Redazione Insurzine

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