Aon Italia ha registrato nel 2022 ricavi per 243 milioni di euro in crescita dell’11% (+23,8 milioni di euro) rispetto all’anno precedente. I risultati, spiega la società in una nota, “sono stati raggiunti grazie ad investimenti in innovazione di processo e al contributo di tutto il team italiano, che ha visto l’ingresso di oltre 300 nuovi colleghi e un incremento dell’organico di oltre 100 dipendenti (+10%), con un tasso di engagement dell’80%”. La società ha inoltre ospitato per la prima volta in presenza l’executive board Emea presso il suo quartiere generale di Milano.
“Sono entusiasta degli ottimi risultati raggiunti nel 2022 da Aon in Italia, nonostante gli strascichi della pandemia e il complesso momento storico che stiamo attraversando – ha commentato Andrea Parisi, amministratore delegato e direttore generale di Aon – Insieme a tutti i colleghi siamo determinati a proseguire su questa strada, perseguendo un obiettivo di crescita ambizioso, del 50% in 5 anni, sia per linee interne sia esterne. Vogliamo continuare a portare innovazione sul mercato e a offrire il nostro supporto alle aziende per metterle nelle condizioni di prendere in modo consapevole le decisioni migliori per il loro business”.
“Sono fiero che l’Italia continui ad essere uno dei Paesi benchmark del Gruppo a livello internazionale – ha affermato Carlo Clavarino, Aon executive chairman international busines – sia per i talenti che è in grado di attrarre e trattenere, che per la preparazione, passione e dedizione di tutti i colleghi per il proprio lavoro e la capacità di offrire soluzioni e servizi che soddisfino i bisogni emergenti dei nostri clienti”.
Gli investimenti in innovazione di Aon Italia
Aon Italia ha fatto sapere che nel corso di quest’anno porterà sul mercato nuovi servizi in ambito Wealth e proseguirà nell’attrazione, ricerca e formazione di nuovi talenti attraverso l’Aon Next Generation Program oltre che nell’aggiornamento professionale delle sue risorse.
“Sono orgoglioso di poter contribuire, assieme a tutto il team italiano, allo sviluppo e alla crescita di Aon – ha concluso Marco Dubini Daccò, presidente esecutivo di Aon – In un contesto di mercato sempre più sfidante e in continuo mutamento e fiero del costante contributo che la country Italia ha saputo offrire a livello Emea e al Gruppo nel suo complesso”.
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