È recente notizia della acquisizione da parte del Gruppo Unipol dei Centri Medici Sant’Agostino, una operazione che vale oltre 150 milioni di euro e che si somma alle altre, passate, operazioni di acquisizione che la Compagnia bolognese ha fatto nel tempo nel settore Sanità, che diventerà se già non lo fosse la gallina dalle uova d’oro per chi riuscirà a prestare i relativi servizi sanitari sempre più carenti nella Sanità Pubblica, in termini di velocità e prestazioni. Ma potrebbe tra non molto verificarsi anche un altro importante scuotimento tellurico sul mercato italiano nel campo del particolare quanto molto rischioso business assicurativo della Med Mal meglio conosciuta come Malasanità.
Sono lontani i tempi della catastrofe assicurativa in cui il mercato piombò con il fallimento della Genovese Faro assicurazioni, piccola compagnia di nicchia, appunto nella MedMal che per malagestio interne mandò in crisi molti Ospedali del Nord e del Sud Italia lasciati senza coperture dal default della società. Oggi la Faro in Lca è stata rilevata dopo complessa operazione con Ivass dalla Berkshire di Warren Buffet. Cosa starebbe bollendo in pentola in questo specifico e difficile settore che va a assicurare Ospedali Pubblici e cliniche private oltre che i singoli medici ed operatori sanitari?
Tempo fa fu resa nota ( ma uscì su una indiscrezione ) una operazione di vendita di tutto il Business assicurativo europeo della compagnia americana Amtrust che in Italia è leader del settore della MedMal ormai da un decennio, vendita poi ritirata per assenza di acquirenti o per altro?
Sta di fatto che diversi e selezionati operatori internazionali, anche non europei stanno di nuovo tentando di riproporsi come compratori di questo Business molto particolare , non obbligatorio ma di elevata utilità per la collettività che se ben gestito permette di generare elevata redditività. L’interesse sta aumentando proprio a fronte di un mercato assicurativo alla vorace ricerca di business ad alta redditività e i target nel settore Medmal non sono molti, quindi nel 2023 è altamente probabile che anche in questo specifico settore potremo assistere a cambi di azionariato e ad ulteriori concentrazioni nel settore.
La caccia è appena cominciata!
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