generali, donnet

Si è conclusa il 26 ottobre a Bruxelles la seconda edizione di Sme EnterPrize, il progetto di Generali dedicato a promuovere la cultura della sostenibilità tra le pmi europee. Nel corso dell’iniziativa, la compagnia ha premiato i 9 Sustainability Heroes, che sono stati selezionati tra oltre 6.600 pmi europee. Generali, insieme ad un comitato scientifico formato da esponenti delle università, del business e think tank, ha valutato i candidati sulla base del loro impegno sociale, ambientale e comunitario, inclusa l’attuazione di iniziative di sostenibilità di rilievo nelle loro attività commerciali.

Obiettivo dell’iniziativa è trasformare le imprese selezionate in un modello di ispirazione per altri imprenditori facendole diventare ambasciatrici della sostenibilità. “È un momento davvero sfidante per molte piccole e medie imprese, che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare una serie di crisi di portata globale – ha affermato Philippe Donnet, Group Ceo di Generali – L’Europa ha fatto grandi passi avanti nel porre obiettivi ambientali e impegni sociali al centro dell’economia, e ora più che mai dobbiamo continuare a perseguirli. Dobbiamo porre le PMI al centro di tutte le principali iniziative politiche per realizzare le ambizioni green ed economiche dell’Ue, che sono fondamentali per costruire un futuro sostenibile e resiliente per tutti”.

“Questo progetto è in linea con il nostro piano strategico Lifetime Partner 24: Driving Growth – ha aggiunto Marco Sesana, General Manager di Generali – Il nostro impegno in qualità di assicuratore responsabile è di promuovere la transizione sostenibile e SME EnterPrize è il progetto volto a raggiungere questo obiettivo. Oggi a Bruxelles, nel cuore dell’Unione europea, abbiamo riunito esperti, policymakers e le stesse imprese per un confronto sul percorso da seguire in occasione della celebrazione di queste ultime. Semplicemente, senza le pmi non possiamo raggiungere un futuro inclusivo e green condiviso tra tutti in Europa”. 

I 9 eroi della sostenibilità

Le imprese premiate sono: Rusz GmbH (Austria) che offre servizi di riparazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche a Vienna, oltre a promuovere l’industria del riciclo; Callidus Group (Croazia), azienda di servizi informatici e consulenza specializzata in progetti di sostenibilità. Sady sv. Prokopa Sro (Repubblica Ceca), frutteto specializzato in pratiche agricole ecologiche e che offre impiego a persone con disabilità; Cycle Terre (Francia), impresa che contribuisce a limitare l’impatto, in termini di emissioni di carbonio, del settore edile grazie a materiali eco-responsabili; Mint Future GmbH (Germania), piattaforma che connette i conducenti di auto elettriche al mercato di scambio di quote di CO2; Manual Divat Kft. (Ungheria), azienda a conduzione familiare che produce guanti impegnata in slow fashion e nell’economia circolare; Agrimad (Italia), produttore calabrese che si è reso autosufficiente grazie all’energia pulita e ha avviato iniziative a sostegno della comunità locale; AlgAplus (Portogallo), azienda che coltiva alghe marine con un approccio innovativo e responsabile dal punto di vista ambientale; Nuevos Sistemas Tecnológicos (Spagna), sviluppatori del progetto NaviLens che aiuta le persone con disabilità visiva a orientarsi in ambienti sconosciuti.

Il libro bianco di Sda Bocconi 

All’evento, inoltre, è stato presentato il Libro Bianco realizzato da Sda Bocconi – School of Management Sustainability Lab. Dalla ricerca, che ha coinvolto oltre 1.000 pmi europee, emerge una preoccupante polarizzazione tra quelle che hanno implementato modelli di business sostenibili e le altre imprese che risultano in ritardo. Inoltre, lo studio ha evidenziato che, mentre i piani del Pnrr stanno supportando l’impegno delle piccole e medie imprese nel loro percorso verso la sostenibilità, permangano tuttavia degli ostacoli, come ad esempio l’accesso alla finanza sostenibile.

Secondo il Libro Bianco, le pmi che hanno adottato un approccio votato alla sostenibilità (41% del totale) hanno ottenuto benefici in tutti i campi, soprattutto in termini di impatto ambientale (78%), soddisfazione dei clienti (71%), reputazione e dialogo con gli stakeholder (66%).

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Redazione

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