Pricing assicurativo, digitalizzazione ancora lontana

Ad oggi le pratiche di pricing devono ancora affrontare sfide tradizionali, tra le quali la mancanza di dati e risorse sono considerate i maggiori ostacoli.
Pricing assicurativo

Price is king. Nel settore assicurativo è ancora così. A confermarlo sono i risultati di un’indagine condotta da Akur8, società di intelligenza artificiale per il pricing assicurativo. Dal report è emerso che per i principali operatori assicurativi, il prezzo è il più importante fattore di differenziazione competitiva sul mercato: l’81% degli intervistati lo considera un criterio molto importante. Ad oggi però le pratiche di pricing devono ancora affrontare sfide tradizionali, tra le quali la mancanza di dati e risorse sono considerate i maggiori ostacoli, insieme ai limiti dell’IT e degli strumenti attuali. Nel complesso, i processi di pricing per le compagnie assicurative del ramo danni rimangono per lo più manuali, con una scarsa varietà di fonti di dati. Basti pensare che excel continua a essere utilizzato in molte fasi del processo di pricing, compresi gli aspetti legati alla modellazione predittiva.

In futuro, i team che si occupano di pricing si aspettano che l’automazione e le suite di strumenti integrati debbano offrire un grande potenziale di valore non sfruttato. Secondo l’indagine, il massimo valore per il pricing assicurativo si realizzerà grazie alla convergenza tra scienza dei dati e scienza attuariale.

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