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Wide Group e Assimoco tra le 20 aziende italiane più inclusive.

Ci sono anche due realtà assicurative, Wide Group e Gruppo Assimoco, nella classifica delle 20 migliori aziende italiane più inclusive stilata da Great Place to Work Italia. Il sondaggio ha coinvolto quasi 95mila collaboratori di 113 imprese del Bel Paese con almeno 50 dipendenti. Al primo posto c’è Sidea Group, seguita da Bending Spoons e da American Express Italia, quest’ultima attiva anche nel settore assicurativo. Wide Group si trova al settimo posto mentre il Gruppo Assimoco al sedicesimo. In base all’indagine, equità della retribuzione (+23%), meritocrazia (+18%) e work-life balance (+16%) sono le qualità che rendono un’azienda inclusiva, equa e a misura di ogni collaboratore.

Classifica Best Workplaces for Diversity, Equity e Inclusion 2022

“Siamo contenti e orgogliosi che sempre più aziende decidano di inserire nel proprio bilancio di sostenibilità e nelle comunicazioni in ottica Esg la survey svolta con Great Place to Work, perché questo evidenzia quanto l’ascolto delle persone risulti un passo fondamentale per creare un’azienda sostenibile. E in quest’ottica, la diversità è riconosciuta sempre di più come un valore da parte delle organizzazioni. Ma la diversità, sia essa di genere, orientamento sessuale o religioso, provenienza o età, di per sé non basta a generare valore per l’azienda: per farlo c’è bisogno di creare una cultura aziendale inclusiva ed equa, capace di dare a tutti i collaboratori la possibilità di esprimersi al meglio, indipendentemente dalle caratteristiche personali, dal ruolo ricoperto in azienda e dalle mansioni svolte – sottolinea Alessandro Zollo, amministratore delegato di Great Place to Work Italia – Come Great Place to Work abbiamo il compito di supportare le aziende nella creazione e nello sviluppo di un’efficace strategia di DE&I. Quest’ultima non avrà, infatti, un impatto solo sui temi specifici dell’employee journey (dal recruitment allo sviluppo professionale, dal talent management alla gestione delle performance, dal work-life balance ai benefit e alla flessibilità) ma, più in generale, avrà un ritorno positivo in termini di attrattività del brand, d’incremento della motivazione e di fidelizzazione dei collaboratori attraverso la creazione e il rafforzamento di una cultura innovativa e, tema assolutamente non trascurabile, anche rispetto alla promozione della sostenibilità in azienda dal punto di vista economico e sociale”.

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Redazione Insurzine

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