Frodi assicurative, serve maggior impegno da parte delle compagnie

Secondo l’analisi di Massimo Treffiletti di Konsumer Italia è a rischio frode il 25% dei sinistri, ben 496.929.
Frodi assicurative, konsumer italia

L’associazione per la difesa dei diritti dei consumatori Konsumer Italia ha richiamato l’attenzione sul problema delle frodi assicurative nel nostro Paese, partendo dai dati forniti dall’Ivass. Secondo l’analisi di Massimo Treffiletti, responsabile del settore assicurativo di Konsumer Italia, è a rischio frode il 25% dei sinistri, ben 496.929. Mentre le sentenze di condanna raggiungono a malapena il 10% delle querele.

L’associazione ha sottolineato come i costi delle frodi assicurative vengano girati inevitabilmente sulla collettività degli assicurati, causando un problema per la tutela del consumatore. “Servono più controlli e in particolare quelli dei periti assicurativi – ha specificato l’associazione – che tornino ad analizzare il nesso di casualità, che tornino a verificare i danni prima delle riparazioni. Serve modificare il sistema dei forfait nel risarcimento diretto: così come è strutturato oggi rende sconveniente indagare su un danno al di sotto dell’importo del forfait, in quanto il recupero della spesa è garantito dalla stanza di compensazione, vero o falso che sia il sinistro denunciato. Serve anche capire se effettivamente tutti i 469.929 sinistri siano a rischio frode o se sia solo necessario intervenire sugli indicatori di rischio”.

Alla luce delle evidenze emerse dalle indagini dell’Autorità di vigilanza, l’associazione invoca “più controlli, in particolare quelli dei periti assicurativi, e un maggior impegno da parte delle compagnie”.

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