Cyber risk, Corvus Insurance

Nel 2021 i riscatti pagati ai cyber criminali sono stati in media pari a 167 mila dollari in calo del 44,2% rispetto al 2020. Questo è quanto emerge da un’indagine realizzata da Corvus Insurance, un fornitore di prodotti assicurativi aziendali basati sull’intelligenza artificiale. Lo studio intitolato “Corvus Risk Insights Index” ha unito i risultati della survey rivolta ai suoi assicurati cyber ai dati ottenuti da “Corvus scan“, una soluzione tech proprietaria dell’azienda che è dedicata alla scansione della sicurezza IT.

“Siamo nel mezzo di un momento critico e impegnativo per i professionisti della sicurezza informatica – ha affermato Phil Edmundson, Ceo e founder di Corvus Insurance – Mentre il panorama della cybersecurity cambia e i criminali informatici continuano a far evolvere i loro attacchi, questo rapporto mira a fornire un’analisi basata sui dati per consentire alle società di poter navigare e prepararsi agli eventi avversi in questa nuova era informatica”.

Reclami, costi e gravità del ransomware

Secondo l’indagine realizzata da Corvus Insurance, il tasso di sinistri ransomware ha segnalato “un inizio 2021 terribile, ma con un miglioramento vero la fine dell’anno”. Tra il terzo e il quarto trimestre del 2021, infatti, il tasso di sinistri è diminuito, passando dallo 0,6% allo 0,3%. Nel terzo trimestre 2021 il tasso con cui sono stati richiesti dei riscatti, invece, è stato atipicamente alto.

Lo studio ha registrato, inoltre, una diminuzione dei costi e della gravità degli attacchi ransomware. Secondo gli esperti del settore questo può essere parzialmente attribuito al lavoro svolto dagli underwriters, i quali hanno richiesto agli assicurati, come prerequisito, dei sistemi IT più efficienti per poter erogare una copertura cyber.

Pmi e cyber attacks

Le Pmi sono ancora in fase di costruzione dei propri asset informatici. Secondo il Corvus Risk Insights Index “solo l’8% delle aziende che hanno meno di 50 dipendenti dispone di un budget dedicato alla sicurezza informatica” e “solo il 18% delle aziende che possiedono 250 o più dipendenti ha un budget per la sicurezza IT”. Secondo quanto è emerso dall’indagine, infine, tutte le società oggetto della survey hanno in previsione un aumento della spesa per la cybersecurity.

Seguici sui nostri canali social: Facebook Twitter 

Leggi tutte le nostre notizie cliccando QUI

Redazione

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech