Sostenibilità, nuovi rischi, anra, chubb

L’Unione europea con il piano Next Generation Eu ha stanziato per l’Italia ingenti fondi (anche a fondo perduto) per la realizzazione di opere pubbliche infrastrutturali e di efficientamento edilizio privato con l’obiettivo di avviare un processo di transizione ecologica. Se da un lato questa fase di transizione industriale ed energetica porta con sé grandi opportunità, dall’altro apre alle aziende del nostro Paese a nuovi scenari di rischio. Sorge, quindi, l’esigenza di attivare coperture assicurative specifiche per poter partecipare a gare di appalti pubblici e privati. Dell’esigenza di stipulare questa innovativa tipologia di polizze si è discusso di questo tema nel corso del webinar “I nuovi rischi legati al rilancio infrastrutturale, edilizio ed energetico del Paese” organizzato da Anra insieme a Chubb.

Ad aprire i lavori è stato Paolo Tassetti, major account leader di Chubb, che ha affermato come le misure adottate dall’Unione saranno un’occasione unica per l’Italia. “Le misure green che riguarderanno il 37% dei fondi totali del Pnrr saranno cruciali per la realizzazione di diverse infrastrutture. Per la realizzazione di queste opere sarà necessario offrire soluzioni assicurative specifiche. Tra queste troviamo anche quelle contro il rischio di danno ambientale.”

Il Pnrr e i rischi da danno ambientale

Il Pnrr sarà suddiviso in 6 missioni e l’attenzione delle compagnie assicurative sarà focalizzata sulla missione numero due, dedicata alla rivoluzione ecologica, e sulla missione numero tre, legata alle infrastrutture. “Se analizziamo la missione due che comprende anche la realizzazione di centinaia di chilometri di piste ciclabili sarà necessario porre molta attenzione sull’impatto che queste avranno sull’ambiente – ha spiegato Raffaella Palumbo, technical lines uw manager di Chubb – I cantieri che realizzeranno quest’ultime dovranno dare l’esempio ed essere, quindi, dei cantieri verdi. Uno dei modi per poter essere dei cantieri green è assicurarsi e, di fatto, trasferire il rischio ad una compagnia. Noi di Chubb offriamo coperture ad hoc contro il rischio di danno ambientale”.

“In quest’ottica Ferrovie dello Stato Italiane ha previsto per il 2022 ben diciannove gare per la realizzazione di stazioni green – ha continuato Palumbo – Il nostro Paese ha avuto per più di vent’anni un’economia stagnante. Ora, l’inflazione farà capolino anche nelle polizze e il nostro obiettivo è evitare blocchi nella creazione delle opere che saranno realizzate grazie ai fondi europei. I cantieri dovranno essere sempre più tutelati, anche a fronte dell’aumento del costo delle materie prime, e ci saranno nuove sfide sia per le compagnie sia per gli imprenditori edili”.

I sinistri che possono avere rilevanze sul fronte ambientale

Concordando con quanto affermato dalla collega Stefano Pesce, environmental risk uw manager di Chubb, ha sottolineato come durante la realizzazione di alcune opere, come ad esempio le stazioni ferroviarie , i rifiuti che l’impresa deve smaltire sono molti e questo comporta dei rischi. “Come affermato da Tassetti quasi il 40% delle risorse del Pnrr sarà impegnato nella lotta al cambiamento climatico e fra gli obiettivi ambientali del piano c’è una forte azione di sensibilizzazione per diffondere la cultura della transizione ecologica. A tal fine, sono stati stanziati 30 milioni di euro. Per implementare queste risorse economiche – ha spiegato Pesce – sono state previste delle procedure di semplificazione delle autorizzazioni. Per l’agro-voltaico, inoltre, è previsto l’accesso ad incentivi statali per impianti che adottino soluzioni innovative e integrative con montaggio di moduli rilevati da terra. É necessario però che vengano monitorati l’impatto sulle culture, il risparmio idrico e la produttività agricola”.

“Oltre a questo esempio possiamo citare interventi di efficientamento di edifici come il 110%, l’ammodernamento degli edifici e le sopracitate piste ciclabili – ha proseguito Pesce – Abbiamo il potenziale sblocco di progetti per la realizzazione di impianti di energie alternative in siti in cui vi è una sensibilità ambientale. Questo comporta la nascita di nuovi rischi, i quali non sono noti. Ecco perchè è importante acquistare una polizza specifica. Al contrario nel caso della realizzazione di nuove tratte ferroviarie è noto il rischio relativo alla produzione di rifiuti in corso di realizzazione d’opera. Noi come compagnia cerchiamo di supportare i nostri clienti in questi processi e a non essere impreparati di fronte ai nuovi rischi che possono nascere dalla transazione ecologica”.

La missione 2 del Pnrr

Ricollegandosi alla missione numero due del Pnrr Matteo Lodico, environmental risk uw Italy & construction pollution practice leader ce, Middle East, North Africa di Chubb, ha illustrato come questa è suddivisa in quattro componenti. “In primis vi è la realizzazione di nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti e diffusione della cultura e consapevolezza su temi e sfide ambientali. A seguire troviamo fonti rinnovabili (promozione impianti innovativi, bio-metano, semplificazione di procedure di autorizzazione per impianti rinnovabili, rafforzamento smart grid e progetti legati all’idrogeno), efficientamento energetico e sismico di edifici e, infine, la salvaguardia della biodiversità del territorio. A fronte di questa transizione vengono stanziati ingenti fondi che verranno investiti nella lotta al cambiamento climatico. Dobbiamo inoltre considerare che all’interno dell’area EU siamo uno dei Paesi con le esposizioni e criticità ambientali di maggior rilevanza”

“Precedentemente si parlava di progetti legati alle rinnovabili che sono in attesa di sblocco – ha continuato Lodico – Questi sono disposti sul nostro territorio prevalentemente in alcune aree geografiche, da questa concentrazione nasce l’esigenza di valutazioni autorizzative uniche su tutto il territorio nazionale. L’aumento delle richieste per la realizzazione di queste opere, siano esse piccole o grandi, sono dovuti ai fondi del Next Generation Eu e l’impatto che queste avranno sull’ambiente sarà importante. Le nostre imprese sono esposte in questa fase di transizione ideologica e materiale a rischi molto diversi e, soprattutto, sono soggette ad una normativa ambientale molto stringente. Nel caso in cui si verifichi un evento ambientale e l’impresa giudicata colpevole sia in grado di occuparsi delle spese relative alla messa in sicurezza di emergenza questa potrebbe ricevere una diminuzione della pena dalla metà ai due terzi. Un esempio di incidente che può avvenire in corso di manutenzione e ristrutturazione edile è quello legato alla dispersione di kerosene”.

Una tipologia di incidente ben spiegata da Pesce. “Le conseguenze legate a questo tipo di evento avverso sono diverse. Tra queste troviamo il risarcimento civile delle attività commerciali rimaste chiuse a causa del blocco della fognatura in cui il kerosene è stato convogliato, eventuali danni al depuratore cittadino, i costi relativi alla bonifica di un canale le cui sponde sono state contaminate da idrocarburi. Una polizza inquinamento come quella offerta da noi di Chubb – ha concluso Pesce – rende applicabili una serie di garanzie in caso di danno ambientale, tra queste vi è la copertura per le spese di bonifica, il risarcimento del danno a terzi, la rc preposti e la messa in sicurezza operativa”.

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Redazione

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