I brand del lusso stanno ancora una volta dimostrando la loro resilienza, riprendendosi dopo la pandemia, proprio come hanno fatto un decennio fa dopo la crisi finanziaria. Tuttavia, sebbene la strada da percorrere sia più chiara, esiste una serie sempre più ampia di rischi e sfide che potrebbero rendere il percorso più accidentato nei prossimi anni.
È il quadro che delinea il Global Luxury Brands Survey Report 2021 di WTW (Willis Towers Watson), elaborato a partire da un sondaggio condotto tra luglio e agosto di quest’anno su un campione di cento decision maker senior di marchi di lusso che vendono al dettaglio, basati in Europa, Stati Uniti e Asia.
Il D&O (Directors and Officers) è ritenuto il maggior fattore di rischio per il successo finanziario. Gli amministratori e i dirigenti sono stati indicati dal 54% come uno dei principali rischi per il successo finanziario, il che potrebbe indicare che i dirigenti si sentono esposti in un momento di crescente incertezza e controllo.
L’attenzione rivolta ai D&O indica poi che potrebbero essere ritenuti personalmente responsabili di una gamma crescente di potenziali lacune di gestione o richieste di risarcimento. Questa situazione probabilmente aumenterà man mano che le modifiche normative continueranno ad ampliare l’ambito delle responsabilità dei singoli amministratori. Il settore sconta però un rilevante disallineamento tra la percezione di tale fattore e la copertura assicurativa: solo un terzo degli intervistati indica infatti l’esistenza di assicurazioni specifiche.
Questi dati potrebbero riflettere la percezione che le soluzioni specifiche siano difficilmente reperibili o completamente assenti: il 43% degli intervistati ha affermato che la principale difficoltà nella gestione dei rischi è proprio la mancanza di soluzioni appropriate. Tra le principali sfide per affrontare i rischi, il 42% ha rilevato una mancanza di convinzione da parte del consiglio di amministrazione e una mancanza di strumenti di gestione del rischio, il 39% le lacune nella conoscenza e nella comprensione dei rischi.
Il D&O è seguito, nella classifica dei maggiori rischi, da Business Travel e Environmental, entrambi al 53%, che indicano rispettivamente un nervosismo legato al ritorno a volare dopo la pandemia e la forte pressione avvertita dai decision maker per ridurre l’impatto ambientale.
Solo al penultimo posto, col 26%, si trova invece il Reputational. È interessante notare tuttavia che, nonostante non sia considerato dagli intervistati tra i principali fattori di rischio, una grande maggioranza (75%) afferma ciononostante che la reputazione è fondamentale per la capacità reddituale dei brand del lusso e quasi i due terzi (64%) pensano che i marchi del lusso siano più esposti ai rischi reputazionali rispetto ad altri settori.
La discrepanza indica che i brand non sono sicuri di come valutare i rischi che affrontano e di come gestirli in modo efficace. Quasi tre quarti (72%) dei responsabili decisionali ritiene che il rischio reputazionale sia più difficile da gestire rispetto ad altri rischi. Ciò è comprensibile, dato che i rischi reputazionali possono derivare da un’ampia serie di attività, ed è intrinseco alla maggior parte dei rischi principali citati dai nostri intervistati, tra cui la catena di approvvigionamento (48%).
“Negli ultimi anni i brand hanno assunto un maggiore controllo sulle catene di approvvigionamento, incaricandosi dell’acquisto di ogni componente, dalle fabbriche alle fattorie di cashmere”, spiega Alessandra Capua, Responsabile Fine Art, Jewellery e Specie, Italia ed Europa di WTW. “Tuttavia, hanno un controllo minore sullo spostamento delle merci, in particolare sul trasporto stradale. Le spedizioni del valore di milioni di dollari sono bersagli di notevole interesse per ladri e contraffattori. Anche il furto di design originali o di nuove collezioni potrebbe danneggiare seriamente la capacità commerciale di un marchio”.
A causa del loro status, i brand del lusso possono essere ritenuti responsabili delle proprie azioni più di altre aziende. Il danno reputazionale non è un rischio singolo, ma un “rischio dei rischi”, una complessa matrice di problematiche che devono essere gestite attentamente.
Alessandra Capua, Responsabile Fine Art, Jewellery e Specie, Italia ed Europa di WTW
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