I giovani collezionisti ad alto reddito considerano sempre più orologi, gioielli, opere d’arte, vini pregiati e cimeli sportivi come veri e propri investimenti. È quanto emerge dal report “The New Era of Luxury Collecting & Investment” di Chubb, realizzato su un campione di 1.000 americani appartenenti alla fascia dei cosiddetti HENRY (High Earners, Not Rich Yet), con redditi annui compresi tra 250.000 e oltre un milione di dollari.
Secondo l’indagine, il 78% degli intervistati valuta il potenziale di rivalutazione futura come uno dei principali criteri di acquisto. Nonostante ciò, meno della metà ha sottoscritto un’assicurazione specifica per proteggere le proprie collezioni. Tra chi non è assicurato, il 46% ritiene erroneamente che la polizza casa garantisca una copertura sufficiente per gli oggetti di valore.
Per Chubb il collezionismo è ormai un’attività di lungo periodo più che un semplice hobby. In molti casi le collezioni vengono costruite da oltre cinque anni e gli acquisti sono frequenti, soprattutto nel comparto di orologi e gioielli. Accanto all’obiettivo di investimento restano però forti le motivazioni personali, come il piacere del possesso, il prestigio, la passione e il valore emotivo degli oggetti.
“Per i collezionisti di oggi, possedere beni di lusso è sia un modo per esprimere la propria personalità sia una scelta finanziaria intelligente – afferma Amy McNeece, Head of Digital Consumer, Personal Risk Services di Chubb -. Acquistano guardando al valore futuro degli oggetti, ma la nostra ricerca dimostra che molti continuano a sottovalutare l’importanza di una copertura assicurativa adeguata per proteggere questi investimenti”.
Lo studio evidenzia inoltre un approccio sempre più digitale. Il 71% preferisce acquistare online, il 70% verifica sul web autenticità e condizioni degli oggetti e il 61% utilizza servizi digitali di certificazione. Anche per le coperture assicurative cresce la richiesta di soluzioni integrate: il 94% sarebbe interessato ad acquistare una polizza dedicata, il 58% preferirebbe farlo online e il 38% direttamente al momento dell’acquisto.
“I giovani acquirenti di beni di lusso stanno ridefinendo il concetto stesso di collezionismo – sottolinea Laura Doyle, Valuables Collections Product Leader di Chubb -. Non si limitano ad acquistare oggetti che amano, ma costruiscono veri e propri portafogli con la stessa disciplina e la stessa visione di lungo periodo che ci si aspetterebbe da investitori esperti”.
Tra le principali preoccupazioni dei collezionisti figurano il furto e il danneggiamento accidentale, elementi che, secondo Chubb, confermano la crescente necessità di rendere l’assicurazione dei beni di valore parte integrante dell’esperienza di acquisto.
