MotoGP Mugello 2026: in Italia boom di spostamenti e mobilità legati all’evento

Questo quanto emerge dall'analisi realizzata da Targa Telematics - Viasat attraverso dati telematici anonimizzati, che ha confrontato i flussi di mobilità dell'edizione 2026 con quelli del 2025.
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Gli italiani sempre più innamorati del Gran Premio di MotoGp del Mugello. L’edizione del 2026 ha visto una vera e propria esplosione di visitatori e appassionati rispetto all’anno precedente (+7,6% secondo l’Ansa), che ha avuto un impatto significativo sulla mobilità generata attorno all’evento. Nel 2026, la distanza media percorsa dai veicoli per raggiungere il circuito è aumentata del 35,5% rispetto al 2025, segnale di un evento sempre più capace di attrarre visitatori da un bacino geografico ampio ed eterogeneo. Coerentemente con questo, anche il tempo medio di viaggio è cresciuto del 20,9%. Questo quanto emerge dall’analisi realizzata da Targa Telematics – Viasat attraverso dati telematici anonimizzati, che ha confrontato i flussi di mobilità dell’edizione 2026 con quelli del 2025.

In questo contesto, circa il 60% dei visitatori provenivano da regioni diverse dalla Toscana, a testimonianza del grande impatto locale che il Gran Premio del Mugello può vantare in termini di turismo e indotto. L’impatto sul territorio emerge anche dall’analisi dei pernottamenti. Circa il 20% dei veicoli osservati è risultato associato ad almeno una notte trascorsa nelle aree limitrofe durante il weekend del Gran Premio. Tra questi, l’82,4% ha soggiornato in Toscana, mentre il restante si è distribuito principalmente tra Emilia-Romagna (13%), Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte e Umbria, evidenziando le ricadute economiche della manifestazione anche sul comparto ricettivo.

È cresciuta anche la velocità media di accesso (+12%), favorita dall’utilizzo delle principali direttrici ad alta percorrenza.  Parallelamente, la mobilità locale nell’area del circuito è cresciuta del 15,3%, evidenziando un’intensificazione dei flussi veicolari durante il fine settimana della manifestazione. I dati permettono inoltre di misurare in modo oggettivo l’impatto del traffico generato dall’evento. I veicoli osservati sono rimasti mediamente 13,2 ore nell’area del Mugello durante il weekend del Gran Premio. Nella giornata di domenica, quella di maggiore affluenza, la velocità media nell’area è diminuita del 46,7% rispetto ai due giorni precedenti, evidenziando condizioni di traffico decisamente più congestionate.

L’analisi dimostra come i dati provenienti dai veicoli connessi consentano oggi di trasformare la mobilità di un grande evento in un sistema misurabile e prevedibile. Le informazioni raccolte permettono infatti di analizzare i bacini di provenienza dei visitatori, le modalità di accesso e uscita dall’evento, i percorsi utilizzati, le condizioni di traffico, gli impatti ambientali e i comportamenti di permanenza, offrendo un supporto concreto alla pianificazione della mobilità, alla gestione operativa e alle strategie di sostenibilità.

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