Il mercato dell’assicurazione cyber si trova a un punto di svolta. L’aumento dei rischi informatici, accompagnato dalla riduzione delle tariffe applicate dalle compagnie, potrebbe infatti compromettere la redditività del settore. A evidenziarlo è un’analisi di S&P Global Ratings, secondo cui la tenuta del mercato dipenderà dalla capacità degli operatori di mantenere una maggiore disciplina nella definizione dei prezzi.
In uno scenario caratterizzato da attacchi sempre più frequenti, esposizioni crescenti e rischi fortemente interconnessi, ulteriori ribassi tariffari potrebbero aprire una fase di perdite tecniche. Il combined ratio del segmento cyber potrebbe così superare il 100%, indicando che i costi dei sinistri e della gestione delle polizze sono superiori ai premi raccolti.
Un aumento disciplinato delle tariffe consentirebbe invece di preservare la redditività della sottoscrizione e di mantenere l’attuale struttura del mercato. S&P rileva alcuni primi segnali positivi: la discesa dei prezzi starebbe iniziando a rallentare e gli assicuratori sembrerebbero mostrare una maggiore attenzione all’adeguatezza dei premi rispetto ai rischi assunti.
La pressione concorrenziale rimane però elevata. Il peggioramento dell’andamento dei sinistri cyber potrebbe rendere insufficienti le tariffe attuali, aumentando il pericolo che il rischio venga sottovalutato. Una dinamica particolarmente delicata per una linea di business nella quale gli eventi possono colpire contemporaneamente numerose aziende, generando perdite diffuse e difficili da circoscrivere.
In questo contesto, i riassicuratori continueranno a rappresentare un pilastro fondamentale per la capacità delle compagnie di trasferire una parte delle esposizioni. Secondo S&P, il mercato riassicurativo resterà il principale assorbitore del rischio di accumulo cyber, soprattutto con l’aumento delle dimensioni e dell’interconnessione delle minacce informatiche.
La stabilità del settore dipenderà quindi dall’equilibrio tra crescita della capacità assicurativa, corretta valutazione delle esposizioni e disciplina tariffaria. Un equilibrio che dovrà essere mantenuto mentre la frequenza e la complessità dei sinistri continuano ad aumentare.
