Secondo l’ultimo AI Search Visibility Report di Somantra, che ha analizzato oltre 34.000 conversazioni reali su piattaforme come ChatGPT e Google AI Overviews, la maggior parte delle risposte non parla di nessun brand assicurativo.
La ricerca evidenzia che il 70% delle domande dettagliate e ad alta intenzione d’acquisto legate alle assicurazioni non include alcun nome di compagnia nelle risposte generate dall’AI. Le query osservate riguardano casi concreti e specifici, come modalità di rimborso, coperture o sconti su polizze auto e pet insurance, ma vengono spesso risolte in modo generico, senza riferimenti a operatori del mercato.
Su ChatGPT, solo tre marchi rappresentano il 50% di tutte le menzioni assicurative, cinque il 60% e nove il 90%, lasciando poca visibilità a qualsiasi marchio al di fuori della fascia più alta. Google AI Overviews è risultato più distribuito, sebbene ancora concentrato, con quattro marchi che rappresentano il 50% delle menzioni e undici il 90%.
Se da un lato pochi brand dominano le menzioni quando compaiono nelle risposte, dall’altro si apre una vasta “zona bianca” in cui nessun marchio riesce ancora a inserirsi. Una dinamica che, secondo Somantra, evidenzia come l’AI stia creando due mercati paralleli: uno altamente concentrato e competitivo tra i brand visibili, e uno ancora completamente privo di presidio.
La ricerca sottolinea inoltre come la frammentazione tra le piattaforme amplifichi il fenomeno. ChatGPT e Google AI Overviews, infatti, non solo citano brand diversi nelle stesse query, ma concordano sulla stessa risposta in meno di un terzo dei casi quando un marchio viene effettivamente menzionato.
Per gli operatori assicurativi, il quadro che emerge è quello di una nuova frontiera della visibilità digitale, dove la presenza nei risultati non dipende più solo dalla SEO tradizionale, ma dalla capacità di essere incorporati nei modelli di risposta dell’intelligenza artificiale.
