La raccolta premi del mercato assicurativo italiano ha raggiunto nel 2025 quota 173,4 miliardi di euro, in crescita del 6,4% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dalla comunicazione statistica Ivass sulla raccolta per settore al quarto trimestre, che fotografa un’espansione diffusa sia nel comparto Vita sia nel Danni.
A trainare il risultato è soprattutto il Vita, che tocca il massimo storico con 122,1 miliardi di euro di premi e un incremento del 6,8% sul 2024. La crescita resta sostenuta, anche se più contenuta rispetto al forte balzo registrato l’anno precedente. Nel dettaglio, il ramo I, relativo alle assicurazioni tradizionali sulla vita, cresce lievemente dello 0,3% e arriva a 75,1 miliardi, mentre il ramo III, legato ai prodotti unit-linked, si conferma il principale motore di espansione con un aumento del 16,8%, pari a 39,6 miliardi di euro.
Positivo anche il comparto Danni, che raggiunge 51,3 miliardi di euro, con una crescita del 5,6% e 2,7 miliardi in più rispetto al 2024. Il non-auto si conferma la componente più dinamica, arrivando a 30,9 miliardi di euro, in aumento del 6,9%. A sostenere l’andamento sono in particolare il Property, in crescita del 10%, il comparto Salute, che avanza del 7,3%, e i segmenti Tutela e Assistenza e Credito e Cauzione.
Anche l’Auto chiude l’anno in territorio positivo, con premi per 20,4 miliardi di euro e una crescita del 3,6%. L’espansione è stata sostenuta soprattutto dal ramo Corpi veicoli terrestri, in aumento dell’8,2%, mentre la RC Auto registra un incremento più contenuto, pari al 2,1%.
Sul fronte distributivo, nel Vita si conferma il peso centrale di sportelli bancari e postali e consulenti finanziari, che insieme hanno intermediato il 73,3% della raccolta complessiva. Gli sportelli bancari e postali restano il primo canale, con il 55,9% del totale premi Vita, mentre i consulenti finanziari mantengono un ruolo rilevante soprattutto nella distribuzione dei prodotti unit-linked.
