Oltre la metà delle compagnie assicurative del Regno Unito, il 55%, ha già integrato l’intelligenza artificiale in alcune funzioni aziendali chiave, segnando un passaggio significativo dalla fase di sperimentazione all’implementazione operativa. A rivelarlo è il report Insurance 2026: Earnix AI Trends Bulletin | UK Survey Results In Depth di Earnix, piattaforma SaaS di decisioning intelligente per il settore assicurativo e bancario.
Basato sulle informazioni raccolte da oltre 400 dirigenti assicurativi a livello globale, il report ha analizzato il modo in cui le compagnie del mercato britannico stanno integrando, gestendo e portando su scala l’intelligenza artificiale nei flussi di lavoro legati a pricing, sottoscrizione, gestione dei sinistri e coinvolgimento dei clienti, confrontando poi questi risultati con il quadro internazionale. Dall’indagine emerge che, sebbene le compagnie del Regno Unito stiano accelerando l’adozione dell’IA, molte si trovano ora ad affrontare un crescente “divario di implementazione”: la difficoltà di passare da casi d’uso isolati a un processo decisionale operativo esteso all’intera azienda.
Tra le principali evidenze del report, spicca il fatto che il 98% delle compagnie assicurative del Regno Unito utilizza già, o prevede di utilizzare, l’intelligenza artificiale generativa per l’elaborazione di dati non strutturati, una percentuale nettamente superiore alla media globale. Inoltre, secondo l’indagine di Earnix, il 30% delle compagnie britanniche ammette di essere significativamente in ritardo rispetto alle aspettative dei clienti in materia di personalizzazione. Le compagnie stanno dando priorità all’uso dell’intelligenza artificiale nei flussi di lavoro operativi, come l’elaborazione dei sinistri e l’emissione delle polizze, rispetto ai casi d’uso legati alla fidelizzazione dei clienti. La ricerca ha inoltre rilevato che il 91% delle compagnie del Regno Unito prevede di aumentare gli investimenti nei dati di terze parti, mentre il 53% degli intervistati afferma che la regolamentazione sta rallentando moderatamente l’innovazione nell’IA.
“È evidente che le compagnie assicurative del Regno Unito hanno superato la fase di sperimentazione dell’IA in progetti pilota isolati”, ha dichiarato Adrian Mincher, responsabile per Regno Unito, Irlanda e Sudafrica di Earnix. “Ciò che emerge con forza da questa ricerca è che la pressione si è spostata sull’implementazione coerente dell’IA nel mondo reale, ovvero nei processi di determinazione dei prezzi, sottoscrizione, gestione dei sinistri e decision making nei confronti dei clienti, dove velocità, governance e performance commerciali sono tutti fattori cruciali”.
Nel mercato, dunque, non mancano ambizioni e investimenti, ma molte aziende faticano ancora a trasformare le intuizioni generate dall’IA in azioni concrete e scalabili. Questo limite appare particolarmente evidente nell’ambito della personalizzazione, dove le aspettative dei clienti evolvono rapidamente mentre i processi operativi faticano a tenere il passo. Il dibattito sull’intelligenza artificiale sta quindi diventando sempre più pragmatico: non si tratta più soltanto di testare la tecnologia, ma di capire se le compagnie assicurative siano in grado di colmare il divario tra sperimentazione, implementazione e integrazione dell’IA nei processi decisionali quotidiani, in modo efficace e su vasta scala.
