Asia e Medio Oriente registrano forti cali della domanda turistica alla vigilia di un’estate incerta

Secondo un'analisi di IATI, l'aumento dei prezzi dei biglietti aerei fino al 25%, le oltre 46.000 cancellazioni di voli e i viaggi più lunghi e faticosi a causa dei disagi contribuiscono ad accelerare tendenze come lo slow travel, i viaggi in treno e la ricerca di maggiore flessibilità.
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Ridistribuzione delle destinazioni, maggiore complessità dei viaggi e crescente importanza della sicurezza come fattore decisivo nella scelta della destinazione. Questi i tre fattori che stanno determinando un netto cambiamento nelle tendenze di viaggio per l’estate 2026 secondo un’analisi condotta da IATI, compagnia specializzata in assicurazioni di viaggio.

Il settore aereo è particolarmente colpito dall’attuale situazione globale. La chiusura e la riconfigurazione delle rotte in alcune aree stanno costringendo le compagnie aeree a riprogettare gli itinerari in un contesto in cui i prezzi del carburante sono aumentati del 60% e i voli nella regione del Golfo sono diminuiti del 59%, con oltre 46.000 cancellazioni registrate.

In questo contesto, cresce l’interesse per le assicurazioni di viaggio con copertura per l’annullamento e opzioni aggiuntive che facilitano la gestione di disservizi aerei e l’assistenza medica internazionale, soprattutto per i viaggi a lungo raggio.

Questa situazione ha portato a un aumento delle tariffe aeree tra il 15% e il 25%, nonché a tempi di percorrenza più lunghi, con deviazioni che aggiungono dalle 2 alle 4 ore per tratta. Di conseguenza, stanno emergendo nuove tendenze di viaggio, con una maggiore preferenza per lo slow travel, una minore dipendenza dal trasporto aereo tradizionale e un crescente interesse per viaggi in auto, crociere e viaggi in treno.

Come afferma Alfonso Calzado, ceo e fondatore di IATI, “Il turismo è diventato una spesa irrinunciabile per una parte della popolazione. Nel contesto attuale, la sicurezza è diventata un fattore determinante nella scelta della destinazione, alimentando una maggiore necessità di controllo e flessibilità nella pianificazione dei viaggi. Di conseguenza, stiamo riscontrando un crescente interesse per i nostri prodotti”.

Europa: stabilità, crescita moderata e leadership nel Mediterraneo occidentale

L’Europa mantiene una performance generalmente positiva, con una crescita moderata ma costante. Spiccano destinazioni come Regno Unito (+33%), Francia (+23%), Italia (18%) e Germania (14%), mentre le prenotazioni in Spagna sono cresciute del 32%. Nel complesso, il continente sta consolidando la sua posizione come una delle regioni più stabili, con una crescita sostenuta intorno al 10%-40% nella maggior parte dei mercati.

Tuttavia, il maggiore dinamismo del continente si concentra nei mercati emergenti e nelle destinazioni meno affollate, con incrementi particolarmente significativi in ​​Macedonia (+575%), Slovacchia (+434%), Monaco (+311%), Lussemburgo (+270%) e Moldavia (+235%).

Allo stesso tempo, l’Europa rimane una delle destinazioni con il maggior volume di polizze vendute da IATI, classificandosi tra le prime tre in termini di numero di polizze vendute dalla compagnia.

L’Africa consolida la sua posizione di regione più dinamica nel turismo globale

L’Africa sta registrando alcuni dei tassi di crescita più elevati tra le regioni analizzate e si posiziona come una delle regioni più dinamiche del 2026. Nigeria (+710%), Burkina Faso (+679%), Camerun (+270%) e Costa d’Avorio (+101%) si distinguono in particolare, riflettendo un crescente interesse per i mercati emergenti e le destinazioni meno sature nel turismo internazionale.

Ciononostante, il volume del turismo nella maggior parte dei paesi africani rimane relativamente basso rispetto ad altri mercati consolidati, quindi questi aumenti percentuali si basano ancora su una base ridotta. Oltre al Marocco, paese che si posiziona al secondo posto in termini di polizze vendute da IATI, e all’Egitto, al 14° posto, le altre destinazioni africane continuano a occupare posizioni medio-basse nella classifica globale delle vendite. Ciò riflette il fatto che, sebbene l’interesse per il continente sia in forte crescita, il suo peso nel turismo internazionale assicurato è ancora limitato rispetto alle regioni più mature.

America Latina: uno dei motori della crescita del turismo globale

L’America Latina si sta affermando come una delle regioni più dinamiche dell’anno, con una solida crescita in mercati chiave come Brasile (+42%), Argentina (+40%) e Cile (+20%). Questa performance rafforza la crescente importanza della regione nel turismo internazionale, trainata dalla maggiore connettività e dalla domanda di viaggi a lungo raggio.

Inoltre, l’America Latina sta consolidando la sua presenza nei mercati più rilevanti per IATI, con quattro paesi tra le prime 20 destinazioni con il maggior volume di polizze vendute: Messico, Colombia, Perù e Costa Rica.

Stati Uniti e Medio Oriente registrano un calo di attrattiva internazionale

Gli Stati Uniti hanno registrato un calo del 5,5% dei visitatori all’inizio dell’anno, mentre il Medio Oriente sta vivendo uno degli aggiustamenti più significativi a livello globale, con cali sostanziali in diversi mercati del Golfo come Kuwait (-93%), Bahrein (-89%), Arabia Saudita (-48%) e il forte calo in Israele (-94%), che rappresenta il caso più estremo. Questa tendenza riflette un contesto di guerra, crescente incertezza e riconfigurazione delle rotte aeree internazionali.

Nonostante un leggero calo, gli Stati Uniti continuano a guidare la classifica IATI, rimanendo la principale destinazione internazionale.

La Cina traina la crescita asiatica mentre altri mercati perdono slancio

L’Asia mostra una performance disomogenea, con cali in mercati maturi come le Filippine (-23%) e l’Indonesia (-20%), mentre la Cina (+183%) si distingue come uno dei principali motori della crescita globale quest’anno, con aumenti della domanda superiori al 100%.

L’Asia continua a concentrare alcuni dei mercati con il maggior volume di polizze vendute per IATI, con destinazioni come Giappone, Thailandia, Indonesia e Cina tra i principali mercati internazionali.

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