Dopo anni di investimenti contenuti, il comparto delle assicurazioni vita torna ad aumentare i budget IT. A rilevarlo è un recente report di Celent, società di GlobalData, che fotografa un settore chiamato ad affrontare il 2026 con priorità tecnologiche sempre più complesse: dall’intelligenza artificiale alla governance dei dati, dalla modernizzazione dei sistemi legacy alla gestione di un quadro normativo in continua evoluzione. In questo scenario, mentre banche e operatori dei mercati dei capitali devono fare i conti con forti pressioni sui bilanci, le compagnie vita sembrano avviare una nuova fase di investimento nell’innovazione.
La ricerca, basata sul suo sondaggio IT Dimensions condotto su oltre 1.000 dirigenti di istituzioni finanziarie, ha rivelato che i budget IT dovrebbero aumentare in media del 7% nel 2026, con variazioni significative nel settore dei servizi finanziari. Di conseguenza, le istituzioni di ogni tipo sono costrette a prendere decisioni più difficili su dove gli investimenti tecnologici produrranno il massimo valore.
“I budget sono in aumento, ma lo sono anche le aspettative – ha commentato Tom Scales, Principal Analyst di Celent – Scegliere le tecnologie sbagliate può avere conseguenze concrete sulla competitività. È positivo vedere che le compagnie di assicurazione vita e rendite stanno investendo e recuperando terreno”.

Il settore assicurativo sta guidando la trasformazione digitale. Gli aumenti più consistenti dei budget IT previsti dovrebbero raggiungere il 13,8% nell’assicurazione vita e il 12,9% nell’assicurazione danni.
“Quest’anno gli assicuratori stanno aumentando la spesa IT e molti stanno passando dalla fase di sperimentazione delle innovazioni a quella di piena implementazione – ha proseguito Scales – Celent prevede un impatto operativo concreto, grazie ai progressi nell’IA generativa e agentica, nell’automazione, nelle piattaforme di dati in tempo reale e nel monitoraggio dei rischi in tempo reale. Senza contare che molti assicuratori stanno modernizzando i sistemi legacy”.
Gli aumenti previsti più contenuti per i budget IT si registrano nei segmenti dei mercati dei capitali, con un aumento pari solo al 3,7% nel buy-side.
“Le società del buy-side continuano a subire pressioni dovute alla compressione dei margini, e il raggiungimento di una scala operativa significativa rimane una sfida determinante – ha commentato Cubillas Ding, direttore della ricerca sui mercati dei capitali presso Celent – Il settore è in fase di consolidamento, ma la tecnologia e l’adozione dell’intelligenza artificiale rimangono fondamentali per strategie differenziate che proteggano la redditività, mantengano la rilevanza e garantiscano risultati di investimento su misura. Guardando al 2026, Celent prevede che le aziende attueranno iniziative parallele: rendere operativa l’IA mentre perseguono la migrazione digitale e verso il cloud dei sistemi core.”
