Una raccolta premi da 4.157 milioni di euro nella r.c. generale, in crescita del 3,5%, un costo medio dei sinistri salito a 7.574 euro e un risultato del conto tecnico positivo per 871 milioni di euro, anche se in calo del 23,1%. Sul fronte della r.c. sanitaria, invece, la raccolta si ferma a 691 milioni di euro, in flessione del 2,2%, mentre il costo medio dei sinistri denunciati raggiunge i 38.341 euro, con punte di 83 mila euro per le strutture pubbliche. È questa la fotografia scattata dall’Ivass nel bollettino statistico dedicato ai rischi da responsabilità civile generale e sanitaria relativi al 2024.
Nel dettaglio, per quanto riguarda la responsabilità civile generale, la raccolta premi delle imprese vigilate dall’IVASS rappresenta il 10,2% del totale danni. A crescere, oltre ai volumi, è anche la sinistrosità del ramo: il premio puro, che la misura, si attesta a 95,3 euro, in aumento del 6,7% rispetto al 2023.
Resta in territorio positivo il risultato del conto tecnico, al netto della riassicurazione, ma il calo rispetto all’anno precedente segnala il peso crescente degli oneri per sinistri, che hanno inciso sulla redditività del comparto.
Scenario diverso nella r.c. sanitaria, dove la contrazione della raccolta è dovuta soprattutto alla diminuzione registrata presso le strutture sanitarie pubbliche, in calo dell’8,4%. L’IVASS sottolinea inoltre come proprio le strutture pubbliche continuino a fare ampio ricorso alla ritenzione del rischio: nel 2024 gli accantonamenti ai fondi dedicati risultano quasi doppi rispetto ai premi pagati per le coperture assicurative.
Il mercato, inoltre, si conferma fortemente concentrato: le prime dieci imprese raccolgono il 94,6% del totale premi, mentre le prime cinque arrivano all’81,1%.
A colpire è soprattutto il dato sul costo medio dei sinistri denunciati, che nella r.c. sanitaria è nettamente superiore rispetto al ramo generale. La media complessiva è di 38.341 euro, ma il divario tra le diverse tipologie di assicurati è marcato: si passa infatti dagli 83 mila euro delle strutture pubbliche ai 35 mila euro delle strutture private, fino ai 20 mila euro del personale sanitario. Anche il rapporto tra sinistri e premi resta elevato per le strutture sanitarie, mentre risulta più contenuto per le coperture del personale.
