Cyber risk, la resilienza diventa una priorità strategica

Il report di Axa XL e Thales mostra come, tra nuove norme, tensioni geopolitiche e criminalità informatica, nel 2026 la sicurezza digitale sarà una sfida da affrontare ai massimi livelli aziendali.
rischio informatico, globale

Axa XL e Thales, società che opera nei settori della difesa, dell’aerospaziale, della sicurezza informatica e delle tecnologie digitali, hanno pubblicato un report sulla resilienza organizzativa nell’era delle minacce informatiche. In questo documento, destinato ai membri dei cda ed agli executive, le due società condividono la loro visione della resilienza alle minacce digitali. Basato su un’analisi approfondita di fonti pubbliche, studi settoriali e dati proprietari di Axa XL e Thales, l’indagine sottolinea il fatto che nel 2026 il rischio informatico non sarà più solo una questione tecnica, ma una sfida strategica ai massimi livelli di una organizzazione. Questa evoluzione è guidata in particolare dall’industrializzazione della criminalità informatica, dall’aumento delle tensioni geopolitiche, dalla crescente complessità del quadro normativo e dall’accelerazione delle innovazioni tecnologiche.

Attualmente 144 paesi hanno adottato normative in materia di privacy o sicurezza informatica, mentre nuove leggi come la Nis2, la Dora e l’AI Act in Europa rafforzano in modo significativo i requisiti relativi alla governance, alla gestione dei rischi ed alla rendicontazione. In questo contesto, l’impatto finanziario degli incidenti informatici continua ad aumentare: il costo medio di un data breach per un’organizzazione ha raggiunto i 4,44 milioni di dollari US nel 2025.

Il rapporto individua cinque priorità strategiche per i vertici aziendali: ottenere una visibilità completa delle risorse digitali e delle interdipendenze critiche; estendere il controllo dei rischi agli ecosistemi di terze parti; garantire che la governance dell’IA stia al passo con l’implementazione; sviluppare capacità di leadership e di risposta pronte ad affrontare le crisi ed elaborare una tabella di marcia strutturata per la crittografia post-quantistica.

“Questo rapporto conferma una realtà fondamentale che stiamo osservando in tutti i settori e in tutte le region: la resilienza informatica va ormai ben oltre i controlli tecnici. Richiede una governance rigorosa, una visione strategica e una gestione proattiva dei rischi – ha affermato Rebiah GirardBardot, Head of Cyber Risk Consulting Services presso Axa XL – Di fronte alla forte accelerazione delle minacce informatiche, Thales supporta le organizzazioni in ogni fase – dallo sviluppo della strategia alla consulenza e all’implementazione operativa – lungo l’intera catena del valore della sicurezza informatica, dall’identificazione dei rischi alla loro risoluzione.

“Coniugando identity management, protezione dei dati, anticipazione post-quantistica ed infrastrutture affidabili, consentiamo ai clienti di rafforzare in modo sostenibile la loro resilienza – ha aggiunto Christophe Bianco, Vice President di Thales Cybersecurity Services – I servizi di consulenza di Thales in questo settore saranno a disposizione dei clienti di Axa XL a partire da quest’anno”.

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