Secondo il database di GlobalData, nel 2024 i riassicuratori MEA hanno raccolto premi per 4,4 miliardi di dollari, pari all’1,1% del totale globale. Tra il 2020 e il 2024 il settore ha registrato una crescita media annua del 7,1%. La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran potrebbe però incidere sulle prospettive del comparto. L’impatto è duplice: cresce l’esposizione diretta nelle aree di conflitto e aumentano le pressioni indirette, tra inflazione, rialzo dei costi riassicurativi e movimenti di capitale globali. Il mercato resta inoltre molto concentrato. Nel 2024 i primi cinque riassicuratori hanno raccolto il 64,1% dei premi complessivi. African Re guida il mercato con una quota del 27,2%, mentre gli operatori con sede in Medio Oriente – tra cui Saudi Re, Kuwait Re e Oman Re – rappresentano complessivamente il 20,7%.
Aumenti dei premi nelle linee marine e war risk
Le tensioni geopolitiche stanno già incidendo su diversi rami specialistici, in particolare marine, aviation, energy e war risk. Paesi come Iran, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Bahrain, Oman, Iraq, Kuwait e Israele stanno affrontando attacchi con missili e droni, chiusure dello spazio aereo e interruzioni delle rotte commerciali. Il risultato è un aumento dei premi assicurativi e condizioni di copertura più restrittive. In questo scenario, alcuni membri dell’International Group of P&I Clubs hanno annunciato la sospensione della copertura war risk per le navi operative vicino allo Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico a partire dal 5 marzo 2026. Nel Golfo le tariffe marine hull potrebbero aumentare tra il 25% e il 50%.
La risposta degli Stati Uniti e gli investimenti tecnologici
Per sostenere la capacità riassicurativa nel settore marittimo, gli Stati Uniti hanno istituito nel marzo 2026 una facility fino a 20 miliardi di dollari tramite la U.S. International Development Finance Corporation, destinata alla riassicurazione marittima, inclusi i rischi di guerra, nella regione del Golfo. Parallelamente, i riassicuratori MEA stanno accelerando sugli investimenti in intelligenza artificiale e strumenti digitali per migliorare underwriting, pricing e gestione dei dati, anche alla luce di requisiti regolamentari più stringenti introdotti in Arabia Saudita. Nel complesso il settore dispone ancora di solidi buffer di capitale. Tuttavia, in caso di escalation o di un conflitto prolungato, le pressioni su riassicuratori e assicuratori locali potrebbero aumentare sensibilmente, soprattutto nelle linee più esposte ai rischi geopolitici.
