RC Auto 2025: il caro-polizza spacca l’Italia

L’analisi condotta dall’Osservatorio di Segugio.it parla di un divario territoriale strutturale che vede il Sud Italia in una condizione di oggettiva penalizzazione.
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Il mercato assicurativo italiano del 2025 delinea uno scenario di profonda frammentazione, dove l’impennata dei costi per la Responsabilità Civile sta progressivamente erodendo la capacità degli automobilisti di tutelarsi contro i rischi accessori. Secondo l’analisi condotta dall’Osservatorio di Segugio.it, il premio medio complessivo ha raggiunto i 558,42 euro, ma la quota destinata alle garanzie opzionali si ferma a una media nazionale dell’15,9%. Questo dato nasconde un divario territoriale strutturale che vede il Sud Italia in una condizione di oggettiva penalizzazione: a fronte di tariffe RC sensibilmente più alte, la protezione reale diminuisce, lasciando molti conducenti esposti a potenziali conseguenze economiche rilevanti.

Il fenomeno è plasticamente rappresentato dal confronto tra le principali realtà metropolitane. Se a Milano l’incidenza delle garanzie accessorie sale al 26,4% nonostante un premio RC di 421,10 euro, a Napoli la situazione si ribalta drasticamente. Nel capoluogo campano, dove l’RC obbligatoria sfiora gli 800 euro, l’investimento in coperture aggiuntive crolla al 6,7%, evidenziando come l’alto costo della polizza base obblighi gli utenti a rinunciare a garanzie fondamentali per rientrare nel budget. Questa tendenza si conferma su scala regionale, con la Lombardia che guida la classifica della protezione al 23,4% e la Campania che chiude la fila con appena il 7,1% di incidenza.

Nonostante la compressione dei premi accessori, l’Assistenza stradale si conferma la garanzia più apprezzata, venendo inclusa in quasi la metà dei preventivi nazionali grazie a un percepito equilibrio tra costo e utilità. Seguono con distacchi significativi la polizza Infortuni del conducente, scelta dal 30,3% degli utenti, e la Tutela legale. Colpisce invece la scarsa penetrazione della copertura contro gli eventi naturali, ferma al 6,1%, un dato che appare in controtendenza rispetto alla crescente frequenza di fenomeni climatici estremi sul territorio nazionale.

“Quando il prezzo dell’obbligatoria cresce, la protezione reale diminuisce. I dati del 2025 confermano una tendenza che preoccupa: il forte aumento delle tariffe RC tra il 2023 e il 2025 – commenta Emanuele Anzaghi, AD di Segugio.it – ha ridotto la capacità degli italiani di acquistare garanzie aggiuntive, lasciando molti automobilisti esposti a rischi con potenziali conseguenze economiche significative. Il fenomeno è particolarmente critico nel Sud Italia, dove il costo dell’RC è strutturalmente più elevato e la capacità di spesa è già sotto pressione. Oggi confrontare le offerte disponibili è fondamentale: risparmiare anche solo 50-100€ sull’RC obbligatoria può fare la differenza tra una copertura minima e una polizza realmente completa.”

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