Quale impatto sta avendo l’intelligenza artificiale sul settore assicurativo? Siamo passati dalla fase della sperimentazione a quella dell’implementazione? Quali sono i freni alla sua adozione? A queste domande cerca di rispondere lo IIS Report on Innovation a cura dell’International Insurance Society. Lo studio presenta un’analisi approfondita di come le organizzazioni dell’intero comparto assicurativo stiano adottando e rendendo operativa l’intelligenza artificiale – in particolare la Generative AI – per aumentare efficienza, produttività e differenziazione strategica. Basato su un ampio e diversificato campione di rispondenti provenienti da compagnie assicurative, riassicurazioni, insurtech e società di consulenza, il report descrive un settore nel pieno di una fase di trasformazione. Se l’entusiasmo verso l’AI è elevato, i livelli di maturità variano sensibilmente in base alla dimensione e alla tipologia delle aziende: le realtà più grandi sono generalmente più avanti nelle implementazioni in produzione, mentre le più piccole si concentrano maggiormente sull’esplorazione e sull’innovazione a contatto diretto con il cliente.
L’AI per rafforzare i processi core
L’efficienza operativa e l’ottimizzazione dei flussi di lavoro dominano le priorità attuali, con il 53% dei rispondenti che le indica come aree di focus principali, seguite da underwriting, pricing e gestione dei sinistri. Questi dati suggeriscono che le compagnie stiano inizialmente utilizzando l’AI per rafforzare i processi core piuttosto che per rivoluzionare i modelli esistenti. Le aziende più piccole, tuttavia, mostrano una maggiore propensione a sfruttare l’AI per il customer service e l’espansione di mercato. I criteri di successo si concentrano soprattutto su aumenti di produttività, qualità e accuratezza dei dati e miglioramento della customer experience, anche se i framework strutturati per la misurazione del ROI sono ancora in fase di evoluzione.
Gen AI, siamo alla fase di sperimentazione
I dati sull’adozione indicano che circa l’87% delle aziende sta portando avanti iniziative di GenAI, ma solo circa un quarto è arrivato a un’implementazione a livello di produzione. I budget dedicati all’AI rappresentano in media il 3,9% della spesa complessiva. La maggior parte delle imprese si affida a large language model generalisti di terze parti, come ChatGPT, mentre le organizzazioni più grandi stanno esplorando sempre più modelli proprietari o specifici per il settore assicurativo. La guida dell’innovazione AI parte prevalentemente dai vertici aziendali – in particolare CEO, consigli di amministrazione e CTO/CIO – a dimostrazione di una forte ownership strategica top-down.
Governance, dati e competenze: le sfide del futuro
Il report evidenzia anche diversi ostacoli che possono rallentare i progressi: tra i più rilevanti figurano le preoccupazioni legate a privacy e integrità dei dati, sicurezza, gestione dei bias e difficoltà nel misurare il ritorno sugli investimenti. La carenza di competenze e l’assenza di framework di governance formali rappresentano ulteriori freni a un’integrazione scalabile dell’AI, soprattutto per le realtà più piccole. La maggior parte delle aziende fa ancora affidamento su una supervisione umana piuttosto che su sistemi di governance strutturati, anche se i grandi assicuratori stanno iniziando a formalizzare i processi attraverso comitati etici, audit trail e standard di spiegabilità.
Verso un AI responsabile e scalabile
Guardando al futuro, il report mette in luce entusiasmo ma anche cautela rispetto alla diffusione di agenti AI autonomi nel settore assicurativo. Le principali preoccupazioni – come le allucinazioni, le difficoltà di validazione e la conformità normativa – riflettono un’industria che sta ancora affrontando i temi della fiducia e della responsabilità nei processi decisionali automatizzati. Nel complesso, i risultati delineano un settore che sta sperimentando attivamente, imparando e costruendo le basi per un’adozione dell’AI responsabile e scalabile, capace di migliorare sia l’eccellenza operativa sia la customer experience.
