La sicurezza informatica resta una delle minacce principali per le pmi italiane. Tra quelle che vendono online, il 32% ha subito un cyberattacco, con ripercussioni su blocco dell’attività, perdita di dati e danni economici. Sul fronte della protezione, però, emerge un trend positivo: il 30% delle pmi ha già attivato una copertura assicurativa contro i rischi informatici, e un ulteriore 39% si dice interessato, segno di una sempre più diffusa consapevolezza. Restano tuttavia forti barriere, soprattutto tra i liberi professionisti, l’85% dei quali è ancora privo di assicurazione cyber, frenati da costi percepiti elevati, bassa priorità, dubbi sull’utilità, scarsa conoscenza e offerte poco chiare. I dati emergono da una ricerca di Mastercard, intitolata, ‘Conoscere le pmi, ripensare le esperienze di pagamento’, che indaga come il tessuto imprenditoriale italiano abbia intrapreso un cambio di passo nell’approccio ai nuovi strumenti e soluzioni tecnologiche capaci di elevare la gestione del proprio business.
“Lo studio traccia un ritratto affascinante e complesso dell’imprenditoria italiana. Le pmi italiane non resistono al cambiamento, lo accolgono. Chiedono però partner che li guidino con semplicità, dinamicità e supporto concreto. – commenta Luca Corti, country manager Italia di Mastercard – In un ecosistema digitale sempre più complesso, il nostro ruolo è quello di fornire strumenti affidabili e personalizzabili che rispondano alle esigenze specifiche delle imprese e favoriscano una conoscenza condivisa, garantendo spazi sicuri, resilienti e trasparenti. La nostra responsabilità, adesso, è essere il partner che guida questo cambiamento, ripensando il ruolo della finanza nella costruzione di un’economia digitale più inclusiva e mettendo le pmi nelle condizioni di prosperare.”
