L’economia globale sta entrando in una nuova fase di espansione fiscale e predominio della politica industriale. Sebbene politiche fiscali e monetarie accomodanti attenuino l’impatto dei dazi commerciali sulla crescita, ciò comporta un costo: un’inflazione strutturalmente più alta e un crescente onere del debito. A dirlo il nuovo report sigma “Shifting Sands” del Swiss Re Institute secondo cui la crescita reale del PIL globale rimarrà stabile dal 2025, ma al di sotto del 3,1% registrato nel decennio pre-pandemico.
“La politica industriale sta riscrivendo il manuale economico, l’IA sta accelerando, la crescita sembra forte, ma sarà il ciclo del credito a rivelare quanto lo sia davvero – ha dichiarato Jérôme Jean Haegeli, Group Chief Economist di Swiss Re e Head del Swiss Re Institute – La spinta alla reindustrializzazione e la trasformazione tecnologica stanno alimentando l’attività economica e sostenendo il cuore dell’underwriting; tuttavia, i numeri della crescita mascherano fragilità strutturali più profonde, che emergeranno quando il ciclo del credito invertirà rotta. Nel breve termine ci aspettiamo che l’economia attraversi una fase di rallentamento, con i dazi che continuano a riflettersi sui prezzi negli Stati Uniti e sulle esportazioni a livello globale”.
Una politica economica in evoluzione, con una crescente dipendenza dalle politiche industriali, è tra i cambiamenti strutturali destinati a consolidarsi nel lungo periodo. Un aumento del rischio di “dominanza fiscale” – quando le banche centrali privilegiano la stabilità del debito rispetto alla stabilità dei prezzi – insieme a una spesa industriale sostenuta, manterrà l’inflazione ancorata sopra i livelli pre-2020 e i rendimenti obbligazionari a lunga scadenza elevati.
Negli Stati Uniti la crescita reale del PIL rallenterà al 2% entro il 2026 e all’1,9% nel 2027, mentre l’Area Euro beneficerà degli stimoli fiscali, in particolare del programma di investimenti tedesco da 1.000 miliardi di euro (2026: 1,3%; 2027: 1,5%). La crescita della Cina rallenterà al 4,5% nel 2026 e al 4,2% nel 2027, a causa dei consumi interni ancora deboli e delle difficoltà legate al settore immobiliare, nonostante una politica economica più espansiva. L’Asia emergente rimarrà resiliente grazie a quadri monetari flessibili e ai benefici derivanti dalla riallocazione commerciale in un mondo frammentato.
I cambiamenti strutturali ridisegnano il panorama assicurativo
La politica industriale è tornata al centro delle strategie economiche nazionali. Il numero delle iniziative governative nei settori industriali è triplicato dal 2012, alimentando una corsa globale alla leadership tecnologica e manifatturiera.
Sebbene un’economia politica orientata verso la politica industriale stimoli gli investimenti domestici – in particolare nei semiconduttori, nelle infrastrutture per l’IA e nella difesa – genera anche frammentazione e rischi di concentrazione. La politica industriale mira alla resilienza, ma può aumentare il rischio di inefficienze, poiché le aziende accelerano la regionalizzazione delle catene di fornitura, della produzione e degli approvvigionamenti. Per gli assicuratori, questo si traduce in maggiori opportunità nei rami engineering, property e liability, ma anche in esposizioni più correlate in caso di shock.
L’invecchiamento della popolazione sta rimodellando i mercati del lavoro, i consumi e i bisogni di protezione. La domanda si sposta dalla protezione familiare verso soluzioni per la longevità, il reddito da pensione e la salute, richiedendo agli assicuratori innovazione e coperture più estese nel corso di vite più lunghe. L’invecchiamento influisce anche sulla gestione attivo-passivo, aumentando gli orizzonti di durata e l’importanza della pianificazione di solvibilità di lungo periodo.
IA: opportunità e sfida
L’IA sta trasformando direttamente le operazioni lungo l’intera catena del valore del settore assicurativo, sia nel vita che nel non-vita. Il Swiss Re Institute stima che, nel 2025, tra il 3% e l’8% dei budget IT delle compagnie assicurative a livello globale sia stato destinato allo sviluppo di capacità IA, con l’obiettivo di ottenere benefici operativi in termini di efficienza, risparmio di tempo e miglioramento dei flussi di lavoro. Tuttavia, meno del 5% degli assicuratori, secondo il report sigma (basato su un campione di 187 grandi compagnie), ha dichiarato di aver registrato un impatto finanziario misurabile.
Nel breve periodo, gli autori del report sigma non prevedono sconvolgimenti nel mercato del lavoro causati dall’IA: la maggior parte degli assicuratori punta al potenziamento della forza lavoro umana, non all’automazione completa dei processi. Una delle principali sfide sarà modellizzare e prezzare rischi senza precedenti storici, sfruttando al contempo il potenziale dell’IA per migliorare underwriting, gestione dei sinistri e produttività.
I mercati assicurativi mantengono una redditività solida
Nonostante queste pressioni, il settore assicurativo globale entra in questa nuova fase da una posizione di forza. Venti favorevoli strutturali – tassi di interesse a lungo termine elevati, evoluzione demografica e innovazione tecnologica – continueranno a sostenere la redditività. Il settore rimane ben capitalizzato e resiliente, con coefficienti di solvibilità superiori al 200% e solidi buffer di liquidità.
I premi assicurativi globali cresceranno del 2,3% in termini reali nel 2026 e nel 2027. Nel ramo non-vita, la crescita reale globale dei premi rallenterà all’1,7%, per poi risalire al 2,5% nel 2027. La redditività rimarrà solida, con un ROE intorno al 10,5%, sostenuto da rendimenti finanziari strutturalmente elevati (4,3%) e da un underwriting disciplinato.
Nel ramo vita, i premi globali cresceranno del 2,5% annuo, in aumento rispetto al 2,2% del 2025. Rendimenti più elevati sulle obbligazioni a lunga durata sosterranno i proventi finanziari e rafforzeranno la redditività, con il ritorno sugli investimenti del settore in crescita fino al 4% nel 2027. I premi globali del ramo vita dovrebbero raggiungere i 4,1 trilioni di dollari entro il 2027, pari al 44% del totale del mercato assicurativo.
