Assicurazioni vita, Millennials e GenZ chiedono più valore subito

A rivelarlo sono i dati del World Life Insurance Report 2026 realizzato dal Capgemini Research Institute e da Limra, uno studio che ha fatto luce su quelle che sono le priorità di Millennials e GenZ e le loro aspettative quando si parla di assicurazione sulla vita.
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“Le aspettative in materia di protezione finanziaria delle nuove generazioni stanno cambiando e questo avviene mentre accumulano ricchezza e intraprendono un percorso di vita meno tradizionale. Il settore delle assicurazioni sulla vita non può fare affidamento esclusivamente sulla tradizionale protezione in caso di decesso per sostenere il proprio futuro. Le compagnie assicurative sulla vita devono dimostrare un valore che includa gratificazioni a breve termine, offrendo benefici tangibili a cui i clienti possano accedere nel corso della loro vita”. A dirlo è Samantha Chow, Global Leader per il settore Life Insurance, Annuities and Benefits di Capgemini, commentando i dati del World Life Insurance Report 2026 realizzato dal Capgemini Research Institute e da Limra.

La ricerca, che ha intervistato oltre 6.100 persone di età compresa tra 18 e 39 anni in 18 mercati (tra cui l’Italia), ha fatto luce su quelle che sono le priorità di Millennials e GenZ e le loro aspettative quando si parla di assicurazione sulla vita. Ciò che emerge è un disallineamento tra domanda e offerta. Infatti, sebbene il 68% degli adulti sotto i 40 anni consideri l’assicurazione sulla vita essenziale per un futuro finanziario sano e il 40% la definisca il terzo pilastro più importante del proprio piano di investimento successorio, dopo azioni e risparmi in contanti, le soluzioni attuali non sono in linea con le loro priorità finanziarie, rendendone difficile l’adozione. 

Alla domanda sugli ostacoli all’acquisto di un’assicurazione sulla vita, i consumatori più giovani citano una divergenza con la loro attuale fase della vita (32%), costi elevati dei premi (28%) e la mancanza di prestazioni immediate (25%). Inoltre, il 59% degli under 40 desidera un coinvolgimento digitale diretto con l’assicuratore (ma solo il 31% delle compagnie assicurative intervistate offre le piattaforme per consentirlo). Ancora, il 77% si aspetta raccomandazioni complete e basate sui dati (ma solo il 16% delle compagnie che hanno partecipato al sondaggio le fornisce su larga scala, in gran parte a causa di sistemi legacy obsoleti). 

“Le compagnie assicurative – spiega Bryan Hodgens, Senior Vice President e Responsabile della Ricerca Limra – non devono solo dimostrare l’accessibilità e la convenienza dell’assicurazione sulla vita, ma devono anche reinventare il prodotto per rispondere alle attuali priorità finanziarie dei giovani adulti, adattandosi al contempo per soddisfare i loro obiettivi finanziari futuri man mano che invecchiano”. 

In questa direzione, le compagnie hanno già iniziato a muoversi. Stando alla ricerca, i dirigenti del settore assicurativo sulla vita hanno identificato l’invecchiamento della popolazione e l’aumento della longevità (64%), il ritardo nel raggiungimento di traguardi di vita (53%) e la perdurante incertezza economica (51%) come fattori chiave delle loro strategie a lungo termine.  

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