In Italia il benessere mentale mostra piccoli segnali di miglioramento. A dirlo è la quinta edizione del Mind Health Report, indagine di Axa condotta da Ipsos sui temi del benessere mentale, su un campione di 17.000 adulti di età compresa tra 18 e 75 anni in 16 paesi, tra cui l’Italia.
Secondo la ricerca, il numero di italiani che dichiara disturbi collegati alla Mind Health è in leggera diminuzione rispetto al ’23 (27%, -1pt vs 2023). Anche a confronto con la media globale, dove la percentuale è pari al 32%, dato stabile dal 2023, il quadro italiano risulta essere più positivo.
Il Mind Health Index, indice incentrato su 4 profili di benessere mentale che mira a identificare potenziali situazioni critiche e problemi, migliora leggermente a livello globale e anche in Italia, dove la percentuale di persone in grave difficoltà è in leggera diminuzione (“Struggling” 14%, -1 & -2 pts vs 2023). Ciononostante, il quadro resta fragile: secondo l’index, quasi il 50% della popolazione riferisce uno stato di medio-forte difficoltà.
Il 70% degli italiani, inoltre, riporta molteplici fattori che impattano la Mind Health: tra le principali preoccupazioni, l’incertezza sul futuro e l’instabilità finanziaria. Depressione, ansia e stress risultano essere in aumento: il 28% degli italiani dichiara di soffrirne in forma grave o estremamente grave (vs 25% Global). Il disturbo più comune risulta essere lo stress: quasi il 70% degli italiani riferisce di soffrirne.
Rispetto alla consapevolezza, il 56% si informa prevalentemente tramite specialisti della salute. Significativamente minore rispetto alla media globale il ricorso a parenti e amici (29% vs 36% Global), o ai programmi educativi messi a disposizione sul posto di lavoro (6% vs 14% Global). Elevato, anche se più basso rispetto al dato global, il numero di italiani che ricorre alle ricerche online per informarsi sui temi del benessere mentale (37% vs 41% Global). Gran parte delle fonti di informazione utilizzate dai più giovani è riconducibile a ricerche online (49%), oltre che al supporto specialistico (49%). A seguire, libri (34%) e social media (32%).
Nel 2024, inoltre, cresce lievemente il numero di quanti si rivolgono a professionisti sanitari per un supporto specializzato (42% vs. 2023 40%), nonostante oltre il 40% degli italiani abbia dichiarato di aver auto-gestito disturbi relativi al benessere mentale (vs 41% global). A livello globale, come in Italia, il 1° strumento per la gestione autonoma dei disturbi è l’esercizio fisico. Segue, al 2° posto nella classifica globale, il rapporto con familiari e amici (41% global vs 31% in Italia), mentre in Italia prevalgono gli hobbies e le interruzioni lavorative (al 4° posto Familiari e amici).
Guardando al mondo del lavoro, i fattori dichiarati che influiscono più negativamente sulla MH dei lavoratori sono: il livello salariale, l’equilibrio vita-lavoro e il carico di lavoro. In Italia, il 76% dei lavoratori (vs 80% global) ha dichiarato che lo stress legato al lavoro ha avuto almeno un impatto sulla vita quotidiana (e.g. difficoltà a dormire, irritabilità o sbalzi d’umore). Il 54% dei lavoratori (VS 41% Global), invece, riporta livelli di stress di intensità pari a 5,5 su 10. A soffrirne maggiormente i giovani tra i 25 e i 34 anni.
Il 72% dei lavoratori italiani (vs 79% global), specialmente giovani tra i 25 e i 34 anni (84%), intende intraprendere almeno un’azione per gestire lo stress legato al lavoro (attività fisica, tempo libero/giorni di ferie, migliorare le skills di gestione del tempo/organizzative). Solo l’11% dei lavoratori italiani cercherebbe supporto professionale per la sua MH, mentre solo il 35% pensa che la sua azienda abbia messo in atto policies a supporto della MH e del benessere dei suoi dipendenti.
In un contesto in continua evoluzione, il ruolo delle aziende è cruciale per migliorare la salute mentale dei propri dipendenti, fornendo strumenti di prevenzione e supporto. Infatti, il 41% dei lavoratori italiani vorrebbe che la propria azienda mettesse a disposizione politiche a supporto del wellbeing e del benessere mentale.
