Negli ultimi anni si è registrato un significativo aumento degli attacchi malware. Ma cosa accadrebbe se si verificasse un attacco informatico su larga scala? Potrebbe davvero mettere in crisi il mercato delle assicurazioni cyber? Rispondere a questa domanda non è semplice, ma Beazley, Munich Re e Gallagher Re ci hanno provato con un nuovo whitepaper.
Frutto di un anno di lavoro congiunto tra esperti di modellizzazione attuariale, sicurezza informatica e sottoscrizione, il documento analizza una serie di scenari catastrofici che potrebbero scuotere il settore, valutando la capacità del mercato di assorbire perdite potenzialmente devastanti.
I risultati restituiscono un quadro complesso. Le simulazioni indicano che, in alcuni casi estremi, le perdite potrebbero superare di oltre il doppio i premi raccolti. Nonostante ciò, il settore sembrerebbe in grado di resistere all’impatto. Tuttavia, il report evidenzia un punto cruciale: la stabilità del mercato dipende dalla solidità patrimoniale degli operatori e dalla diversificazione dei portafogli. In un contesto in cui gli attacchi informatici sono sempre più sofisticati, la capacità di far fronte a shock sistemici rappresenta una sfida prioritaria per assicuratori e riassicuratori.
Uno degli elementi centrali del modello sviluppato dalle tre società è la trasparenza. Sebbene sia stato progettato per offrire una rappresentazione realistica del rischio sistemico, la sua parametrizzazione si è rivelata particolarmente complessa. I risultati sono infatti molto sensibili ai valori scelti per i parametri, e gli scenari analizzati sono volutamente estremi, proprio per definire il limite superiore di ciò che è tecnicamente possibile.
L’analisi ha inoltre messo in luce come gli attacchi cyber più insidiosi per il mercato assicurativo siano quelli in grado di colpire vaste catene di fornitura software o di propagarsi autonomamente. Al contrario, gli eventi mirati – pur significativi sul piano economico – tendono ad avere un impatto più contenuto per il settore, grazie alla loro diffusione più limitata.
